Home / Pop News / vEyes Orchestra: la musica oltre le barriere

vEyes Orchestra: la musica oltre le barriere

Se camminassimo sull’asfalto bollente a piedi nudi, ci bruceremmo i piedi. Tutti, indistintamente.Per fortuna ci sono le scarpe, a proteggerci da un’ustione certa. Nel caso della disabilità visiva non è tanto diverso. A farcelo notare è il professore Massimiliano Salfi, docente di Materie Informatiche presso l’Università degli Studi di Catania, che usa l’esempio dell’asfalto per spiegare che «la disabilità visiva non è una malattia ma una condizione, da accompagnare con il giusto ausilio per permettere ai bambini di sviluppare capacità e talenti».

Luigi Mariani, direttore vEyes Orchestra

Luigi Mariani, direttore vEyes Orchestra

Per dimostrarlo, il prof. Salfi usa esempi concreti. Storie di persone che hanno realizzato i loro sogni, diventando peraltro delle eccellenze nel loro campo. Che siano atleti, insegnanti, medici o musicisti, sono loro «i fatti e non le parole» su cui punta tutto, questo cinquantenne dalla voce di ragazzo. Insieme a sua moglie Giusy hanno fondato la onlus vEyes (virtual Eyes), che si occupa di progetti sociali e di ricerca scientifica no profit in favore delle persone affette da distrofie retiniche ereditarie, soprattutto bambini, che vanno incontro alla cecità. Per realizzarli la vEyes sviluppa ausili tecnologici specifici per chi ha una disabilità visiva, vale a dire quelle “scarpe” che possono aiutarle a camminare sull’asfalto bollente di una vita senza la vista.
Il progetto nasce nel 2012, quando alla loro bimba di otto anni, Arianna, viene diagnosticata una grave malattia agli occhi. Da allora l’associazione di passi ne ha fatti tanti. Uno di questi è vEyes Land, una grande “casa” all’interno di un’enorme area verde sull’Etna, a Milo (Catania), divisa nel medical park e nel technological park, dove si svolgono attività di ricerca scientifica e di assistenza medica, ma anche attività formative, artistiche, culturali e sportive.

Massimiliano Salfi

Massimiliano Salfi

Un giorno di qualche anno fa Arianna, che oggi di anni ne ha quattordici, esprime il desiderio di imparare a suonare il violoncello. Una passione profonda che coltiverà con dedizione, fino a pensare di entrare a fare parte di un’orchestra. È allora che i suoi genitori scoprono che per i musicisti non vedenti o ipovedenti che suonano strumenti solisti a corda o a fiato non esistono percorsi orchestrali di integrazione reale. A causa di una difficoltà oggettiva: l’impossibilità di seguire la guida dei direttori di orchestra. Ma papà Massimiliano, che negli anni ha insegnato anche informatica musicale e ha pure studiato dodici anni di pianoforte, non si scoraggia. Tutt’altro. Si inventa piuttosto un ausilio tecnologico, battezzato Leonard in onore di Bernstein (l’autore della colonna sonora di “West Side Story”), capace di convertire il movimento delle mani del direttore d’orchestra in un clik, trasformandolo in una sorta di “metronomo umano” percepibile dai musicisti non vedenti.
Per metterlo subito in funzione e sperimentarne l’efficacia, la scorsa estate si aprono le selezioni per la vEyes Orchestra, che oggi raccoglie cinquanta musicisti dai quattordici ai quarant’anni, vedenti e non, provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud, abbracciando «un doppio messaggio di universalità e integrazione» come spiega Solfi.
Dopo un anno di prove, fatte tra Roma, Como, Monza e Catania, la vEyes Orchestra terrà il suo primo concerto lunedì 16 luglio nell’anfiteatro comunale “Lucio Dalla” di Milo, insieme al primo violino del Teatro alla Scala di Milano, il maestro Francesco Manara, diretta dal maestro Luigi Mariani del conservatorio di Torino, che condividendo la condizione di non vedente come molti degli altri orchestrali ha sposato il progetto con cuore e devozione.
Proprio come ha fatto l’esplosivo Stefano Bollani, sempre pronto a scendere in pista e mettersi al pianoforte, quando c’è un bel progetto da sostenere. Il 17 luglio, sempre nell’anfiteatro di Milo, il musicista jazz regalerà alla onlus vEyes il suo concerto dal dna brasiliano “Que Bom”, insieme a grandi rappresentanti della musica brasiliana: Jorge Helder al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria e Armando Marçal e Thiago da Serrinha alle percussioni. Lo regalerà, nel senso che il ricavato della vendita dei biglietti di questa sua tappa del tour sarà interamente devoluto all’associazione di Massimiliano Solfi per realizzare un altro grande progetto: una scuola di musica ed un campus musicale residenziale per bambini e ragazzi con disabilità visiva all’interno di vEyes Land.
«La musica è un linguaggio universale, capace di creare un dialogo prezioso tra persone vedenti e non» spiega Massimiliano Solfi. «Con il concerto della vEyes Orchestra vogliamo mischiare le carte e fare dimenticare al pubblico che ci sono membri dell’orchestra non vedenti, vogliamo che la gente torni a casa emozionata da un’esibizione straordinaria, senza che sia importante capire chi dei musicisti vede e chi no. Stefano Bollani è un musicista straordinario, che ha sposato appieno la nostra causa. E il progetto della scuola vuole creare un vivaio dove coltivare talenti, ma anche formare gli insegnanti con i migliori percorsi didattici di avviamento e di perfezionamento possibili».
Un vivaio alla costruzione del quale si può contribuire anche grazie alla piattaforma di crowdfunding Laboriusa, la prima in Sicilia legata al mondo no profit, che ha accolto la campagna di raccolta fondi dal titolo “Le note del cuore”. Il ricavato delle donazioni (2.300 euro) servirà ad acquistare tutto ciò che permetterà di rendere il più possibile confortevole e accogliente il campus che ospiterà i ragazzi impegnati nelle attività di studio. La generosità della #gentelaboriusa – hashtag ufficiale dei donatori – diventerà così parte di questo luogo, abbracciato dall’energia dell’Etna, dove fare germogliare i prossimi frutti della vEyes Orchestra.

Commenta con Facebook!

About Alessandro Calzetta

avatar
Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

Leggi altro:

3 sceglie la musica: Apple Music incluso per sei mesi nelle offerte

Apple Music, il servizio di streaming musicale in abbonamento che cresce più rapidamente a livello …