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vERsO – Opera prima di Elsa Martin

Ho ricevuto con grande gioia il disco di Elsa, cantante ed autrice. Ho sentito il profumo delicato del Friuli, perché già la prima canzone Neule Scure interpretata in lingua friulana, mi ha riportato in quelle terre semplici, colorate e con tante tradizioni. Quando vola la nuvola contiene un alfabeto, si anima, si alza, si apre. La nuvola contiene un libro in codice e ti racconta, quasi magicamente ti guarda dentro e ti fa vibrare. Forse in quel preciso momento troviamo la nostra vera essenza ed una ragione di vita sulla terra.
Con il titolo scritto in lettere minuscole e maiuscole vERsO, si raccoglie con ERO, un significato preciso ovvero  un passato trascorso ma importante per andare verso un’altra direzione. S’instaura così un dialogo tra passato, presente e futuro ed Elsa Martin lo fa con le 13 canzoni, alcune in friulano, altre in italiano ed una Ninna Nanna scritta da Bruno Lauzi, cantautore legato in modo particolare al Friuli.


I sei brani originali in friulano ed in italiano sono stati composti da Elsa Martin (musica), Stefano Montello (testi) e Marco Bianchi (arrangiamenti). La lingua d’origina è capace di trasmettere gli stati d’animo e i sentimenti più profondi e riesce a tradurre ogni canzone nel linguaggio universale, perché l’emozione si percepisce subito. Gli altri sei brani della tradizione friulana del CD, tre sono cantati da Elsa in base ad una attenta riflessione sulla loro origine ed evoluzione. Gli altri tre brani sono interpretati dal trio femminile e vocale di Givigliana che ci riporta in Carnia, tra le montagne, la neve e le antiche tradizioni dell’alto Friuli.
Recentemente, Elsa si è diplomata in musica jazz col massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Klagenfurt in Austria. Studia sempre musica jazz ad Adria (RO) e dal 2010 vocalità con la maestra Franca Orioli. E’ stata allieva della   Iat Gong, la scuola di arti tradizionali, corista e solista nel Gospel Choir del Friuli Venezia Giulia.
Nel 2006 è stata ospite della cantante brasiliana Rosa Passons al Festival internazionale jazz delle Canarie. Ha partecipato a numerosi festival, concorsi , laboratori di teatro e spettacoli, componendo le musiche per Alessandro Mistichelli.
Come musicista rappresenta il Friuli Venezia Giulia nel progetto “Porta parola-ambasciatori in musica” e per questo progetto è stata ospite nel 2009 presso il Ministero dei Beni Culturali, nel Convegno dedicato alla Diversità Culturale.
Elsa è tante cose ma non voglio dilungarmi troppo. Attualmente svolge l’attività di musico-terapista, tiene laboratori di vocalità ed insegna canto moderno e jazz.
La sua continua ricerca ha sviluppato un‘interessante evoluzione nell’interpretare sonorità e linguaggi legati alla sua terra. Ascoltando il suo disco si comprende che alla fonte è stato fatto un intenso lavoro. In tutte le sue canzoni, in particolare Come un Aquilone sfida ogni limite, osa l’impossibile perché il sogno rimane sempre nostro e l’aquilone è la libertà anche se nell’aria vibra, s’alza e riscende. L’aquilone va verso la direzione giusta spinto dal vento, la nostra libertà è legata alla storia e alle tradizioni culturali della nostra terra, bagnata di memoria di te che resti favola e arcolaio.

I brani sono: Neule scure, Al Vajve lu soreli, Al vajve ancje il soreli, Come un aquilone, E jo canti, Gjoldin gjoldin, Calda sera, O staimi atenz, Neve, Griot, Dentrifur, La lus.

Hanno collaborato: Marco Bianchi – chitarre, arrangiamenti, computer programmino; Alessandro Turchet – contrabbasso; Emanuel Donadelli – batteria; Lucia Clonfero – violino; Francesco Socal – clarinetto e clarinetto basso; Alberto Roveroni – batterie aggiuntive; Mauro Costantini – piano; Trio di Givigliana – voci; Bambini di Betania – coro; Alberto Roveroni – produzione artistica.

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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