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Tutti i concerti di Faber in 16 cd

L’oggetto è bello, bellissimo, diciamo pure prezioso, e già averlo per le mani rilancia quello spirito di emozione che di solito circonda l’opera di Fabrizio De André. S’intitola I concerti, ed è un librone riccamente illustrato che nell’ultima parte contiene ben 16 cd con tutti i live inediti della storia dell’amico Faber che, com’è noto, ai concerti ci arrivò tardi, compiendo un percorso inverso a quello della maggioranza dei musicisti.

In pratica era già De Andrè, famoso, carismatico, grande narratore di storie ai margini della società conformista, e nessuno lo aveva mai visto dal vivo, quando nel 1975 decise infine di rompere gli indugi e presentarsi in pubblico. Era alla Bussola di Bernardini e, grazie a una lunga ricerca, è stato trovato anche un nastrino rudimentale ma nitido, che documenta il leggendario debutto.

“Sono veramente orgogliosa” racconta Dori Ghezzi alla guida della Fondazione che ha prodotto l’oggetto, “è un lavoro unico e soprattutto aggiunge qualcosa di importante a quello che già si sapeva di Fabrizio”.

Il libro ripercorre 25 anni di concerti, in pratica tutti i tour di De André ed è una specie di diario di bordo della sua attività concertistica, dal debutto, passando per la decisiva tournée con la Pfm, i concerti degli anni 80, fino a Creuza de ma, Nuvole, e l’ultimo, legato al disco Anime salve.

“La cosa grandiosa è che questo permette di percepire la crescita di Fabrizio” racconta ancora Dori Ghezzi, “sia da un punto di vista tecnico, sia umano, dalla paura iniziale fino alla capacità di trasformare il concerto in un dialogo col pubblico. L’idea è partita già anni fa, ma abbiamo aspettato, perché prima non avremmo potuto farlo così bene. C’è stato tanto da scegliere per gli ultimi anni quando i concerti venivano registrati in modo professionale. Per i più vecchi c’era poco “.

L’opera è ricca, completa, e ci racconta doviziosamente questo lato della storia di De André che, sebbene iniziato in ritardo, diventò via via più importante, e ci sono momenti di eccezionale bellezza, o anche di eccezionale interesse, come quello della violenta contestazione che nel 1978 subì al Palasport di Roma da parte di una frangia di estremisti. A riascoltarla c’è da non crederci.

Gli urlano di tutto: “Venduto! Vai a Sanremo! Drogato!”, ma come ricordiamo bene, essendone stati testimoni, con un rodomontesco coraggio De André sorprese tutti scendendo in mezzo alla gente, riuscendo a sedare la piccola rivolta di una esigua minoranza.

  • – 1975/76 “La Bussola – Storia di un impiegato”
  • – 1978/79 “+ PFM”
  • – 1981/82 “L’indiano”
  • – 1984 “Crêuza de mä”
  • – 1991 “Le nuvole”
  • – 1992/93 “In teatro”
  • – 1997 “Anime salve”
  • – 1997/98 “Mi innamoravo di tutto”
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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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