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Targhe Tenco: cambiano i meccanismi di votazione.

Il voto verrà espresso come sempre dall’intera giuria delegata dal Club Tenco, ma solo nell’ambito di una rosa di dischi preselezionata da una commissione di 19 giurati scelti dal Club, commissione di giurati che fanno sempre parte della stessa giuria e che verrà rinnovata di anno in anno, in modo che a rotazione tutti o quasi i giurati, nei limiti del possibile, entrino prima o poi a farne parte.

Lo scopo di questo meccanismo è di non disperdere i voti della giuria, garantire la qualità della rosa di titoli candidati, offrire ai giurati la comodità di una piattaforma di titoli su cui meditare, limitare l’inevitabile influenza di chi promuove i propri dischi con più o meno intraprendenza.
La commissione ha un proprio indirizzo – commissione.targhe@clubtenco.it per cui, è necessario che tutti quelli che vogliano segnalare dischi candidabili inviino le loro proposte a quell’indirizzo, dal momento che saranno solo i commissari a decidere quali titoli saranno votati.
Per ogni sezione sarà proposto un massimo di 50 titoli.

Altre novità: Le sezioni saranno divise in: disco assoluto, disco in dialetto, opera prima, disco di interprete, altra novità; quest’anno è stato deciso di ripristinare la Targa alla canzone, visto il ritorno di diffusione del “singolo” (se pure non tanto nei canali tradizionali del disco fisico). Le sezioni torneranno quindi ad essere 5

Segue il nuovo regolamento:

1. Per l’edizione 2014 delle Targhe Tenco i dischi passibili di voto sono quelli usciti tra il 1° agosto 2013 e il 31 agosto 2014: si tratta eccezionalmente di un periodo di 13 mesi. I dischi devono essere selezionati nel campo della cosiddetta “canzone d’autore” italiana. L’accezione di “canzone d’autore” è lasciata alla libera discrezione del votante, s’intende nell’ambito della produzione discografica che presenta i requisiti oggettivi elencati di seguito.

2. I giurati votano nell’ambito di una rosa di titoli preselezionati da una commissione nominata dal Club Tenco fra i giurati stessi. La commissione è formata da 19 giurati più il responsabile artistico del Club Tenco. Ogni commissario segnala un massimo di 50 titoli per ciascuna delle sezioni in cui si articola il premio. La rosa dei titoli votabili sarà composta da quelli più segnalati dal complesso dei commissari, entro un massimo di 50 titoli per sezione.

3. I titolari dei dischi devono essere italiani. Non importa la lingua o il dialetto in cui cantano.

4. Fatta eccezione per la sezione riservata a una singola canzone, i dischi devono essere a lunga durata, in quanto tali chiamati anche “album”. Non sono quindi validi i singoli, gli ep, i minicd e simili con meno di 5 brani. Nel caso di 5 o 6 brani, il Club Tenco valuterà l’entità complessiva dei contenuti artistici.

5. Il concetto di “prevalenza” che ricorre nei punti successivi va inteso come maggioranza numerica dei brani contenuti, salvo casi di durate anomale dei brani, che il Club Tenco valuterà.

6. I dischi devono avere un titolare identificabile, che può essere non solo individuale ma anche di gruppo, comunque costante o largamente prevalente per tutto il disco. Non sono valide le compilation e le antologie con brani eseguiti da artisti diversi.

7. Le antologie di brani dello stesso titolare, anche se già noti, sono valide se i brani stessi si presentano prevalentemente in registrazioni – di studio o live – mai pubblicate prima.

8. I dischi – non importa se editi da etichette discografiche o autoprodotti – devono essere stati “pubblicati” nel senso di commercializzati, a disposizione del normale pubblico, in qualunque modo: nei negozi, online, in occasione di concerti pubblici, ecc. Non sono validi perciò i cosiddetti “demo”, i dischi artigianali circolati fra ristrette cerchie amichevoli, i dischi promozionali distribuiti soltanto presso operatori specializzati, e simili. Particolarmente nell’ambito dei dischi autoprodotti va tenuto conto di questa differenziazione. 

9. I dischi devono contenere in prevalenza canzoni, complete dunque di testi e musiche. Non sono validi i dischi che in prevalenza sono solo strumentali o, analogamente, quelli parlati/declamati, ovvero privi di linea melodica cantata, se pur con sottofondo strumentale.

10. Non sono validi i dischi contenenti in prevalenza brani anonimi di tradizione orale/popolare. I dischi devono contenere in prevalenza brani firmati almeno in parte da almeno un autore. La presenza di semplici “elaborazioni” o “armonizzazioni” di brani tradizionali non configura il carattere “d’autore”.

11. Le Targhe da votare sono divise in 5 sezioni: 1) per il migliore album in assoluto; 2) per il migliore album che sia prevalentemente in dialetto o lingua minoritaria parlata in Italia; 3) per il migliore esordiente come cantautore su album a lunga durata (dunque anche se è stato preceduto da ep o simili); 4) per il migliore album pubblicato da un interprete che nel disco canti in prevalenza canzoni non proprie; 5) per la miglior canzone singola (in qualunque lingua o dialetto, purché scritta e cantata da artisti italiani).

12. Le sezioni 1-2-3 appena menzionate sono riservate espressamente a “cantautori”: la prevalenza delle canzoni deve essere firmata almeno in parte da chi le interpreta, sia esso cantante singolo o gruppo.

13. Nella sezione dell’album in assoluto possono essere votati anche dischi votati o votabili nelle sezioni 2 e 3. Come già rilevato, in tutte e tre queste sezioni si prendono in considerazione solo “cantautori”.

14. Un disco può essere valido in due sezioni diverse  (per esempio: “cantautore” e “interprete” oppure “disco in dialetto” e “disco non in dialetto”) se i due requisiti si dividono esattamente la metà dei brani. 

15. Tra i cantautori esordienti si intendono anche i cantautori che dopo aver militato in un gruppo pubblicano per la prima volta un album di cui sono titolari come solista, oppure i cantanti e i gruppi che dopo aver pubblicato dischi di canzoni non proprie ne producono per la prima volta uno di cui sono anche prevalentemente autori.

16. I chiamati al voto sono scelti insindacabilmente dal Club Tenco tra coloro che esercitano la critica musicale su qualunque tipo di mezzo di comunicazione pubblica. Sono scelti per la loro riconosciuta competenza personale specifica, non per rappresentanza di testata.

17 Il voto è strutturato in un doppio turno di votazione: il primo fra i titoli prescelti dalla commissione e comunicati per tempo dal Club tenco; il secondo circoscritto ai 5 titoli meglio piazzati alla prima votazione. 

18. Nel primo turno ogni votante può votare in ogni categoria da zero a 3 titoli, senza ordine gerarchico. 

19. Nel secondo turno, o ballottaggio, deve essere votato un solo titolo tra la rosa dei finalisti che viene comunicata.

20. I voti devono essere inviati solo per posta elettronica, all’indirizzo ed entro la scadenza che vengono indicati al momento dell’invio della scheda di votazione.

21. I votanti sono invitati caldamente a non votare dischi la cui realizzazione li ha visti direttamente partecipi nella produzione, nella promozione o simili.

22. Sia l’elenco dei chiamati al voto sia le preferenze definitive espresse da ciascun votante nel secondo turno di votazione sono resi pubblici sul sito del Club Tenco e nelle comunicazioni pubbliche del Club.

23. In caso di incertezze oggettive su dischi particolarmente dubbi nell’individuazione dei suoi elementi costitutivi, la valutazione definitiva spetta alla direzione del Club Tenco. 

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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