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Sanremo: i Big, ecco le nostre scelte per la serata Club

[pullquote_left]I Big del festival spiegano come hanno scelto i brani per Sanremo Club, la serata dedicata ai grandi cantautori italiani.[/pullquote_left]

 

Arisa canta “Cuccurucucu” di Battiato. “Mi piace moltissimo, poi ho deciso di farla con gli Who Made Who che ho conosciuto a X Factor, poi loro mi hanno contattato su Facebook ed è nata questa collaborazione”.

Noemi ha sempre amato “La costruzione di un amore” di Fossati “perché parla di amore in modo unico e non banale riuscendo ad esprimere una grande verità. Inoltre il costruire è un concetto che esprime molto bene anche il rapporto che ho con la musica in questa fase della mia vita e della mia carriera in cui in un anno e mezzo di lavoro ho messo insieme pezzo su pezzo il mio nuovo album Made in London di cui vado molto fiera, e questa partecipazione a Sanremo”.

Raphael Gualazzi ft Bloody Betroots cantano “Nel blu dipinto di blu” di Modugno: “E’ assieme a Gloria e Con Te Partirò una delle canzoni italiane più amate nel mondo. Esempio unico di bellezza che si riscontra nella geniale semplicità della composizione, il brano può prestarsi a infiniti arrangiamenti ed è così che vi divertiremo con Tommy Lee”.

I Perturbazione hanno scelto “La donna cannone” di De Gregori: “Cercavamo un grande pezzo classico e immortale che piacesse a tutti. Siccome siamo un band e siamo l’unica del festival e suoniamo tutti abbiamo deciso di rischiare scegliendo un pezzo difficile e suonarlo con l’orchestra”.

Cristiano De Andrè canta “Verranno a chiederti del nostro amore” di Fabrizio de Andrè: “E’ un brano al quale sono molto legato. Quando mio padre la cantò per la prima volta a mia madre spiai la scena dal buco della serratura”.

Renzo Rubino esegue “Non arrossire” di Gaber, “una canzone straordinariamente bella per la sua semplicità. Al mio fianco ci sarà un’amica, Simona Molinari, che oltre ad essere une delle voci più belle del nostro paese è perfetta per questa interpretazione”.

Frankie hi-nrg canta “Boogie” di Conte: “Ho deciso che la canzone fosse scelta dalla mia ospite Fiorella. Con grande generosità, ha suggerito un brano che potesse adattarsi a un ‘diversamente cantante’ come me”.

Giuliano Palma ha scelto “I say i’ sto cca'” di Pino Daniele perché ha “origini napoletane, quindi penso di cavarmela con il dialetto, ma soprattutto perché la musica di Pino Daniele rappresenta il mix perfetto di quanto mi facevano ascoltare i miei genitori da piccolo ed il blues, il funky ed il soul che tuttora amo”.

Riccardo Sinigallia canta “Ho visto anche degli zingari felici” di Lolli perché gli ricorda “il periodo in cui con Luca Carboni avevamo rivisitato alcune tra i brani più significative del cantautorato italiano”.

Antonella Ruggiero propone “Miniera” dei New Trolls: “L’ho ascoltata quando era giovanissima e avrei cominciato a cantare sei anni dopo. Ora la canto dal palco di Sanremo e penso alle vittime del lavoro”.

Giusy Ferreri canta “Il mare d’inverno” di Enrico Ruggeri “perché è un brano molto bello, datato e al contempo moderno e attuale. Vanta la firma di Enrico Ruggeri tra i cantautori che stimo in particolar modo che ha saputo sempre distinguersi nelle sonorità e nel linguaggio. Credo che il testo sia affascinante e le sonorità della versione di Loredana Berté risultano moderne ed essenziali. Ho invitato Alessandro Haber e Alessio Boni perché mi piace l’idea di condividere il palco con due personalità molto forti ed importanti del cinema e del teatro”.

Per Francesco Renga la scelta è caduta su “Un giorno credi” di Bennato, “una delle prime canzoni che ho cantato, conosco il testo a memoria. Sono molto felice di ricambiare l’invito di Kekko di qualche anno fa e di averlo accanto su quel palco così magico. Vorrei poi dedicare Un giorno credi a tutte le persone che in questo momento devono cominciare da zero”.

Francesco Sarcina canta “Diavolo in me” di Zucchero: “Vorrei far ballare tutto l’Ariston dopo averlo fotografato in posa #selfie”.

Ron propone “Cara” di Dalla: “E’ una bellissima lettera d’amore. A Lucio Dalla devo tanto, mi ha sempre dato coraggio. Mi invitava a non mollare quando io stavo per cedere. E alcuni versi di questa canzone sono l’epitaffio sulla tomba di Lucio”.

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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