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SAMUELE BERSANI «Mi preme la musica. Così la mia scrittura si è fatta più asciutta»

Un disco di musica più che di parole: è «Nuvola Numero Nove», l’ultimo, bellissimo album di Samuele Bersani uscito sei mesi fa e che il cantautore sta presentando nellaseconda parte del tour, partito da Mestre a marzo, che si concluderà domenica 8 giugno a Grugliasco dopo essere passato anche da Verona (sabato 7 al Teatro Romano per il primo Festival della Bellezza). «Rispetto ai miei album passati», spiega Bersani, «ci sono meno parole, la scrittura è più asciutta».

Sembra che lei sia tra i rari cantautori per cui la creatività melodica è fondamentale… Dipende dal fatto che viene da una famiglia di musicisti?
Dipende da una serie di circostanze, perché l’ispirazione creativa non è sempre lì. Nel caso di Nuvola Numero Nove è stata molto forte, il disco è venuto fuori tutto nello spazio di una decina di giorni. Io sono anche autore di testi, ma prima di tutto mi piace considerarmi un musicista. Anche la frequentazione con Dalla ha avuto un peso importante nella mia definizione cantautorale. Credo che Lucio sia in assoluto la persona più “musicale” che ho mai conosciuto. È stato importante per me anche il fatto di registrare il disco nel suo studio di Bologna. Quasi ovviamente, ho sentito molto la sua presenza.

Dal punto di vista delle sonorità, c’è un fascinoso dosaggio di acustico ed elettronico, potrebbe essere un album che dà quasi delle linee-guida alla canzone d’autore contemporanea…
In verità credo che già una canzone inserita in una raccolta pubblicata nel 2012, Psycho, sia stata un po’ uno spartiacque per quanto riguarda i miei gusti sonori. Negli ultimi anni sono arrivato a pensare che come musicista dovevo prestare maggiore attenzione proprio ai suoni delle mie canzoni. Ho potuto farlo in quest’ ultimo lavoro perché per la prima volta ho curato direttamente io tutti gli arrangiamenti. Insomma, questa volta se ci sono degli errori, sono tutti ed esclusivamente miei.

Non le pare che la scena cantautorale attuale sia, con poche eccezioni, poco fantasiosa in particolare dal punto di vista musicale? È difficile ascoltare canzoni melodicamente folgoranti, più spesso sono prevedibili, sempre uguali a se stesse…
Manca un po’ il coraggio ma soprattutto avverto poca urgenza espressiva. Ma voglio fare qualche nome di colleghi che anche sotto questo aspetto stimo molto. Ad esempio l’ultimo album di Caparezza, che pure si muove su territori lontani dai miei, mi sembra molto bello. E poi ci sono Battiato, Capossela che è un maestro della creatività sonora…

In Nuvola Numero Nove, in certe situazioni sonore, si avvertito echi dei Beatles di Sergeant Pepper’s…
Già qualcun altro mi ha fatto notare questa “presenza”, nello specifico per il brano Reazione umana (ove il clima sonoro evoca un po’ quello di I’m The Walrus, nda). Altri ci hanno visto vicinanze ai Blur.

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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