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Musica, Palau: "Amiamo Liberato, ecco perchè canterà per noi a …

Dopo l’esordio live a Torino, l’evento sul lungomare di Napoli a maggio e lo show di Milano, ecco finalmente il debutto all’estero di Liberato. Lo aspettano venerdì al Sónar di Barcellona (14-16 giugno), che quest’anno festeggia i 25 anni. Il progetto del Sónar è un evento clou mondiale per la musica elettronica e le nuove tecnologie, fondato da Sergio Caballero, Ricard Robles ed Enric Palau. È quest’ultimo, art director dei contenuti, che racconta la volontà di far esibire l’invisibile e incappucciato artista napoletano.

Palau, lei sceglie tra le tendenze musicali e le tecnologie. Per questa speciale edizione ci sono tre italiani e uno è proprio Liberato. ..
“Il pubblico del Sónar è pronto per ogni genere di sorpresa. Liberato unisce il suono dell’hip hop e la trap minimalista con il classico pop italiano e aggiunge uno speciale “condimento” napoletano. Oltre al mistero dell’anonimato che sta dietro all’artista”.

La sua opera ha affascinato anche la Spagna? Perché lo avete voluto in cartellone?
“Liberato è un cocktail di sensazioni molto forte, come del resto è il Sónar. Amiamo le sue canzoni, la sua estetica, e ci sembra interessante sostenerlo. Ci piace presentare personalità musicali uniche e forti e Liberato sicuramente lo è. L’idea d’inglobare nuove tendenze musicali fa parte del dna del festival; non è un caso che il nostro evento si chiami come lo strumento di ricerca e propagazione del suono. Tra gli show che avranno una forte componente audiovisuale non possiamo non nominare i Gorillaz, Thom Yorke, Ryuichi Sakamoto con Alva Noto, Richie Hawtin.
Inoltre, ci sono artisti che hanno una molto “buena” relazione con il Sónar e non potevano mancare per la celebrazione: LCD Soundsystem, Laurent Garnier.
Allo stesso tempo, dato che siamo costantemente alla ricerca di nuovi suoni che anticipino tendenze, abbiamo in programma molti artisti africani e giapponesi che riflettono l’incredibile innovazione della scena elettronica del globo. Si evidenzia una linea artistica che collega i suoni tropicali e latini della dancehall al reggaeton, passando per il dembow, la salsa o il merengue, la trap, tipo la messicana Rosa Pistola, l’argentina Nathy Peluso, lo svedese Yung Lean, l’egiziano Rozzzma”.

Musica, Palau: "Amiamo Liberato, ecco perchè canterà per noi a Barcellona"

L’art director Enric Palau

Curiosità: come è venuto a conoscenza di Liberato?
“Me ne hanno parlato un po’ di amici. Poi seppi del suo successo al Club to Club di Torino, il cui progetto visivo è stato curato da Quiet Ensamble, con cui abbiamo già lavorato al Sónar+D. Ci innamorammo delle sue canzoni e dei videoclip”.

Negli anni scorsi avete mai ospitato altri artisti napoletani?
“Ma certo. Un nome su tutti è Marco Carola, artista di fama mondiale nella techno”.

Il Sónar è il primo festival internazionale a dare attenzione a Liberato lontano dalla sua terra. È un vanto, un rischio, cosa?
“Solo un grande piacere. Liberato è per noi uno di quegli artisti emergenti che stanno lavorando su estetiche e ritmi unici, com’è stato con Tommy Cash, Kiddy Smile, Nadia Rose, Stööki Sound, Section Boyz, LAO”.

Liberato si esibirà nella sezione “Sónar by Day” nel pomeriggio del 15 giugno, non di notte. In che tipo di area suonerà? Ha fatto specifiche richieste per l’allestimento luci-audio?
“Lui suonerà al Sónar Hall, un palcoscenico coperto per circa 3000 persone. È volutamente circondato da tende rosse per ricreare l’estetica dei teatri ovvero le prime strutture architettoniche della storia dello spettacolo. Lo show di Liberato sarà accompagnato da luci-laser AV proprio a cura dei Quiet Ensamble”.

Avete esportato il concept del Sónar già a Chicago, Reykjavik, Cape Town. Mai ipotizzato di “emigrare” in Italia, magari a Napoli, città che da sempre ha feeling con la ricerca sonora e l’elettronica?
“L’Italia è una destinazione eccellente e con una scena musicale davvero interessante, ma è talmente vicina a Barcellona che ormai ci muoviamo di più all’esplorazione di altri continenti: Sudamerica, Asia. L’esperienza del Sónar a Roma del 2003, o quelle a Londra, Lione e Amburgo, sono state grandiose e continuiamo a lavorare con gli artisti conosciuti in queste occasioni”.

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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