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Mozart a sud di Napoli

Di Elisabetta Malantrucco

Mozart a sud di Napoli (ovvero Eine Kleine Folk Kantate) è il nuovo disco di Nando Citarella & Ensemble ‘La Paranza’; ve lo segnaliamo perché è senza mezze misure e senza girarci attorno un vero gioiello, un capolavoro, un colpo di genio, una delizia per le orecchie. Non si può smettere di ascoltarlo: provoca dipendenza.

Detto questo – che è poi l’essenziale – proviamo a raccontare qualche particolare.

Partiamo da Nando Citarella e dal suo rapporto con Wolfgang Amadeus Mozart. Musicista, teatrante, direttore artistico della Compagnia “LA PARANZA” dal 1987, Citarella è un vero maestro della tradizione popolare italiana ed è particolare e curioso il suo incontro con il grande Salisburghese.

Un incontro che arriva da lontano; il precedente progetto legato a Mozart, dal titolo Mozart al chiaro di luna ovvero… cantata streveza per ottetto misto risale infatti al 2007, ma Citarella lo ha ripreso approfondito e fatto andare avanti.

In Mozart a sud di Napoli ecco riletti in chiave popolare 14 brani di musica operistica, seguendo la tradizione dei gavottisti, che diffondevano con le loro voci – e in napoletano – le arie della lirica per i cortili delle città campane, come Cava de’ Tirreni o Pagani, rendendole popolari tra un pubblico che di certo non aveva la possibilità di frequentare i teatri. Ma chi erano i gavottisti?

Erano generalmente famiglie di posteggiatori ‘più colti’ che si spostavano con le chitarre, i mandolini, le fisarmoniche e andavano a raccontare i libretti e a cantare l’opera trasformandola in fiaba e narrazione popolare. Ed è proprio così che Citarella ha scoperto la lirica e soprattutto ha scoperto Mozart, da bambino, in qualche vecchio cortile.

E questo è un pezzo della storia che stiamo provando a raccontare.

Poi però dobbiamo parlare di Mozart e di come questa operazione artistica realizzata su di lui parta innazitutto dal rapporto del grande musicista con Napoli e dal suo viaggio nella città partenopea nella primavera del 1770; dobbiamo accennare all’ispirazione e al rapporto con le musiche ascoltate in quel viaggio, al suo amore per compositori come Paisiello.

Ebbe a scrivere in una lettera: “Se io non fossi venuto qui chissà come sarebbe stata la mia musica.” Quando affronta il viaggio Wolfgang Amadeus ha quattordici anni e si trova di fronte ad una città viva, estremamente popolosa, culturalmente assai vivace. Se ne innamora.

Anche perché ovunque a Napoli si fa musica per la strada. Queste sonorità e questo spirito di sicuro hanno accompagnato il giovane Mozart nel suo viaggio di ritorno. Scrive Citarella nel libretto del suo disco: ‘Mi piace pensare che forse Mozart non sarebbe stato lo stesso se non avesse conosciuto l’opera napoletana.’

E forse questo spirito rivive nelle sue opere in italiano, quelle con i libretti di Lorenzo Da Ponte, cioè Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, quelle da cui per la maggior parte sono tratti i brani di questo disco. Brani arrangiati in maniera eccellente e originale da Citarella e da Pietro Cernuto, straordinario suonatore – tra gli altri strumenti – di friscaletto: ecco quindi che il Concerto per flauto si trasforma in Concerto per friscaletto. È solo un esempio di come in queste 14 tracce le sonorità colte e quelle popolari si fondano in maniera magistrale, mescolando violini e clarinetti con friscaletti, zampogne, tamburelli e tammorre.

Ed ecco gli artisti che hanno partecipato al progetto: oltre al già citato Pietro Cernuto (maestro arrangiatore; zampogna, friscaletti, marranzano, voce, tamburello, coro), ricordiamo Gabriella Aiello (voce naturale mezzo soprano, castagnette, coro), Elvin Dhimitri (violino e coro), Fabrizio Mannino (clarinetto, fisarmonica e coro), Rina Mastrototaro (clarinetto, clarinetto basso, coro), Claudio Monteleoni (chitarra, coro) e naturalmente Nando Citarella (maestro arrangiatore; voce naturale tenore, tammorra, tamburello, castagnette, caccavella, Bombo de la Pampa, trocola, tofa, triccheballacche, carillon, coro).

Infine i bellissimi bozzetti disegnati del disco fisico sono di Nathalie Leclerc.

Un disco di raffinata bellezza che vi consigliamo di ascoltare prima possibile.


Mozart A Sud Di Napoli

ovvero Eine Kleine Folk Kantat

Mozart incontra la tradizione popolare

  1. Concerto per friscaletto – Strumentale e recitativo centrale
  2. Tutta colpa de’st’ammore – Recitativo e aria con tammurriata
  3. Kanzonette!
  4. Minuetto
  5. Si nii jiu
  6. Quintetto Maxum – Strumentale
  7. Duettino ‘Là ci darem…’
  8. Adagio per friscaletto – Strumentale
  9. A lista ‘e Madamina – Concertato
  10. Sinfonia 40 (Hommage a De Courson) – Strumentale
  11. Bimbomboro – Recitativo e tammurriata
  12. L’addore ‘do viento – Recitativo
  13. E Scende giù – Ballo
  14. Carillon – Epilogo
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