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Moni Ovadia per Folkest 2011

Udine: grande anteprima con Moni Ovadia
per Folkest 2011

Domani sera 1 luglio 2011 in programma a:
UDINE (Castello), ore 21,15 “LA COTOGNA DI ISTANBUL”
di Paolo Rumiz con Moni Ovadia, Paolo Rumiz, musiche di Alfredo Lacosegliaz
e con
Ornella Serafini, Cristina Verità, Daniele Furlan, Alfredo Lacosegliaz,
video di A.Lacosegliaz su disegni di Massimo Jatosti

INGRESSO A PAGAMENTO €15 + €3 d.p.

Anteprima di grande prestigio per Folkest 2011, folk festival che gode del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia (assessorato alla Cultura, Sport, Relazioni Internazionali e Comunitarie) e di Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, dell’UNESCO, della presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, BCC San Giorgio e Meduno. Nello scenario incantevole del Castello di Udine, programmata fra le iniziative di “Udinestate11”, ecco una produzione teatrale e musicale di grande spessore che ha coinvolto nella sua gestazione alcuni dei più brillanti nomi della scena italiana. La trama: la guerra a Sarajevo è finita da poco, ma le ferite di ”quell’imbroglio sanguinoso”, la città le porta tutte. Qui è catapultato per lavoro, Max von Altenberg, ingegnere viennese, divorziato e padre di quattro figli. Qui incontra Masa, donna non più giovanissima ma ancora affascinante, di quella bellezza imperiosa e fiera che è sfida alla vita, una vita non certo facile per lei, contrappuntata di lutti e dolore. E lei una sera gli canta una sevdalinke, canzone d’amore bosniaca, in cui si narra di una cotogna di Istanbul, pegno di un amore che si scioglie nella morte. Nasce da quella canzone una passione che, come quella cantata, si scioglierà solo dopo tre anni, quando lei, ammalata di cancro, arriva a Vienna da lui per farsi curare. Inesorabile però il male la divorerà proprio mentre lui è via, a Istanbul, dove comprerà per lei, per la sua salvezza una succosa e profumata cotogna. La cotogna di Istanbul è sì il racconto (in versi endecasillabi che inseguono la forza ammaliatrice della narrazione orale) di una bellissima e struggente storia d’amore. E al tempo stesso è un viaggio, carico di inusitate (e per certi aspetti molto inattuali, di quell’inattualità però che è della miglior poesia e del sentimento più sincero e disarmante) suggestioni, alla ricerca delle tracce di una geografia che è di paesaggi e luoghi e di uomini e storie, tutti straordinariamente resi con efficacissima vivezza dal narrare di Rumiz: un andare a ritroso nella memoria, consolatorio, forse un poco ridondante di nostalgia (talvolta anche scontato per chi con quell’immaginario ha una qualche dimestichezza), sprone comunque a pensarci, noi di queste terre (e non solo), frutto di quei paesaggi – spesso panorami mozzafiato, di quelle storie – spesso di eccezionale quotidianità, e di quegli uomini. Di cui la travolgente ballata di Rumiz, restituisce una sorprendente vitalità per forza evocativa e di suggestione.

Per saperne di più:
www.moniovadia.it
it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Rumiz

EMONS Audiolibri
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Anticipazioni sui concerti di
sabato 2 luglio
ANTEPRIMA FOLKEST 2011
SAN PIETRO DI RAGOGNA Chiesa del Castello
“LA FIESTE DA SEDON”

Per ogni informazione

tel. 042751230 press@folkest.com

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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