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Mezzafemmina, “non esistono più i giovani di una volta”

«Mezzafemmina venne chiamata la famiglia del mio bisnonno a Rocchetta Sant’Antonio, paesino ai confini tra Puglia e Campania. Accadde perché lui collaborava a fare i lavori domestici, e questo in un contesto rurale e sotto il fascismo era inaudito. Così, dato che ogni famiglia aveva un soprannome, la sua divenne Mezzafemmina. Riprenderlo è un modo per ribellarsi a quell’ottica oppressiva: per loro era un dileggio, io invece ne vado fiero». Mezzafemmina, da “La Stampa”. 

Nell’ottobre 2013, anticipato dal singolo “364 Giorni di Oblìo”, viene pubblicato il nuovo EP di Mezzafemmina intitolato “Non Esistono + I Giovani Di Una Volta” per l’etichetta Sunnybit, con la produzione artistica di Giorgio Baldi, chitarrista di Max Gazzè.

 

cop-Mezafemmina_20picMezzafemmina, vero nome Gianluca Conte, classe 1982, è uno dei nuovi esponenti della scena musicale torinese, di cui rappresenta forse il lato più impegnato e rivolto ai temi sociali, che affronta con sensibilità e poesia. Il suo album d’esordio, “Storie A Bassa Audience”, pubblicato all’inizio del 2011, ha destato subito l’attenzione di critici e pubblico. Mezzafemmina ha conquistato il premio Supersound 2011 sul tema sociale del lavoro, all’interno del Festival MEI di Faenza, e ha ottenuto il riconoscimento da parte della CGIL.

Gianluca Conte, laureato in psicologia clinica e di comunità, ha all’attivo un’importante esperienza come educatore presso una comunità di recupero per tossicodipendenti a Torino. La sensibilità maturata in quest’ambito l’ha portato alla composizione e alla stesura di testi forti (morti bianche, precariato, disagio sociale), impregnati della dolcezza un po’ ironica che distingue il lavoro di un cronista dalla poetica di un cantautore. Le storie di Mezzafemmina non sono solo visione sociale e impegno civile, ma parlano a e di tutti noi.

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364 GIORNI DI OBLIO (Conte-Baldi)
Prima ora di scuola,
solita pausa di commemorazione,
poco importa se per la madre,il nonno, gli innamorati, i cani e le corna ‘ca tieni.
E poi verrà il giorno del cancro, dell’acqua,
delle vittime di mafia e di quelle del calcio,
e poi il grande concerto contro l’inquinamento del mondo,
con annesso il solito cesso di tappi e bottigliette
di quel pubblico sensibile e coerente
mentre stanotte alle sette
Dino lo spazzino sar
à il solo a fare Una cosa per il mondo.

Sarà per la filosofia del giorno da leone
che avete questa mania per la celebrazione,
e allora tutti su le mani per un giorno di visibilio
e 364 giorni di oblio.

Seconda ora,
ci sarà senz’altro qualcos’altro da ricordare,
contro la violenza sulle donne, l’alcol e la fame,
col solito banchetto di tartufo e caviale.
E nella sala un gregge di facce contrite,
che tiran giù prosecco ma son tanto pentite,
e solitamente fan discorsi del tipo i giovani non hanno memoria.

Sarà per la filosofia del giorno da leone
che avete questa mania per la celebrazione,
e allora tutti su le mani per un giorno di visibilio
e 364 giorni di oblio.

 

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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