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Mauro Pagani: “Un’Accademia per Sanremo e per formare nuovi cantautori”

[pullquote_left]Il produttore: «I talenti si nutrono di carne umana». «A ottobre selezioneremo due giovani per il Festival». Gli altri otto in gara usciranno da un «mini talent» in onda su Rai 1[/pullquote_left]

Dice di sè che è «uno stupido ottimista, altrimenti non sarei qui al lavoro per creare un’accademia musicale». Mauro Pagani, 69 anni e chilometri di esperienza e cultura da trasferire ai ragazzi che parteciperanno alla quattro giorni di corsi di «Area Sanremo» da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, racconta che il suo è un progetto a lungo termine. Stefano Senardi, presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, lo ha nominato direttore artistico e gli ha dato l’incarico di guidare la commissione di esperti che sceglierà i due cantanti che andranno in gara al Festival nella categoria Giovani: «Ma io non voglio solo scegliere due concorrenti di Sanremo – precisa Pagani -, io voglio che i giorni di lezioni con noi arricchiscano i nostri studenti. Sapere suonare è dono meraviglioso. Io, quando ho iniziato, pensavo solo a suonare, non alla carriera, perché suonare è un’emanazione dell’anima. Il successo non è il fine, ma una doverosa conseguenza del lavoro e del talento».

“Cerco autori di canzoni”
Ecco cosa vuole trasmettere Mauro Pagani, amore per il mestiere di musicista: «Bisogna studiare, leggere libri, guardare film, avere la capacità di osservare, coltivare il dubbio: queste sono le cose che ci permettono di scrivere canzoni. E io voglio cantautori, autori, non interpreti. Di quelli ne abbiamo in abbondanza».
E questo è anche lo spirito che soggiace alla volontà di creare un’accademia musicale: «Non mi bastano i giorni di “Area Sanremo”, io voglio più appuntamenti durante l’anno, chiedo continuità e la creazione di borse di studio che permettano ai ragazzi più promettenti di concentrarsi nello studio e nell’attività artistica senza il problema dei soldi. Servono sponsor e spero che il territorio di Sanremo mi stia accanto, mi dia le sedi. Non è un progetto facile, lo so, ma ci tengo».

I docenti dell’«Area»
Per ora c’è Area Sanremo, che avrà tra i suoi docenti, oltre agli stessi Pagani («Terrò una lezione sulla creatività») e Senardi, un pezzo da novanta come Ivano Fossati, e poi (tra gli altri) Nina Zilli e Emis Killa. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 settembre, partecipare costa 300 euro e si deve avere tra i 16 e i 36 anni. Sulla qualità dell’offerta formativa garantisce Pagani: «Spero che chi parteciperà impari un sacco di cose belle, che gli servano nella vita». Gli piace insegnare, anche perché quello che vede in giro non gli piace: «Tv e radio controllano il mercato della musica. O piaci a loro o non vai da nessuna parte. E questo limita la libertà artistica. Siamo tornati al successo dei singoli, è una sconfitta per la mia generazione che si era battuta per imporre gli album. Adesso ci vuole il pezzo forte, orecchiabile».

Il mondo del digitale
Non gli piace nemmeno la digitalizzazione della musica: «Ormai non vendi più, se c’è Spotify che ti propone 3 milioni di brani, chi compra più nulla? Devi essere contento se la tua canzone viene scaricata. Anche il web si affida ai singoli. E poi la Rete viene riempita dai nostri contenuti e se ne impossessa, la Rete siamo noi, ma non la controlliamo. Resta il live, ma prima ti ci portavano le classifiche di vendita, adesso cosa c’è? I like?». Difficile uscirne e nella visione del polistrumentista, autore (tra le tante cose) con Fabrizio De Andrè di quel disco capolavoro che è Creuza de ma, la strada non è quella dei talent che «si nutrono di carne umana. Lì lo spettacolo è chi vince e chi perde. Sono delle telenovelas, la musica è un pretesto. Producono un numero di artisti che il mondo musicale non è in grado di assorbire».

Il “mini talent” della Rai
Eppure gli altri otto nomi che comporranno la gara dei Giovani al Festival verranno scelti in un “mini talent” che andrà in onda su Rai1. Al programma parteciperanno come ospiti anche i due selezionati da «Area Sanremo». Mauro Pagani tiferà per loro, ma non tanto perché vincano il Festival. Tiferà perché diventino grandi artisti. O almeno uomini o donne consapevoli.

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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