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LUIGI GRECHI, PASTORE DI NUVOLE ACCUSATO DI LIBERTA’

Con Pete luigigrechiGrechi 70

La storia artistica di Luigi Grechi, figlio dell’illustre bibliotecario, Giorgio De Gregori e fratello di Francesco, nato a Padova nel 1944, e cresciuto tra Pescara e Roma dove ha frequentato il liceo classico , e successivamente il corso di letteratura inglese all’Università, risale alla fine degli anni sessanta.

Luigi prende familiarità con la chitarra che impara a suonare molto bene, compiendo molti viaggi importanti, fermandosi per un lungo periodo in Irlanda ( la canzone Dublino, firmata De Gregari-Grechi, n’è la testimonianza) e negli Stati Uniti.

Dalla fine degli anni sessanta è attivo come interprete folk e cantautore nel celebre Folkstudio di via Garibaldi a Roma, il locale entrato nella storia come luogo di formazione di tutta la cosiddetta scuola romana dei cantautori e dove stringe contatti importanti con illustri colleghi come Fabrizio De Andrè, Edoardo de Angelis, Francis Kuipers; in quel periodo accompagna Joan Baez alla chitarra durante alcune sue apparizioni televisive alla RAI.

Un giorno, agli inizi del 1970, suo fratello  Francesco gli  fece ascoltare una canzone  che aveva appena scritto, intitolata Buona Notte Nina, i cui accordi erano presi da una canzone di Fabrizio De Andrè ma eseguiti nella sequenza inversa. Luigi ne fu entusiasta e propose a Francesco di cantarla al Folkstudio la domenica successiva, e così iniziò il percorso di De Gregori. Ad ogni concerto di Luigi, questa canzone viene sempre richiesta non solo per la bellezza artistica del testo ma anche perché Grechi la interpreta in maniera sublime.

Trasferitosi a Milano, si mantiene lavorando come bibliotecario ( come già suo padre e suo nonno ). Assunto come nome d’arte il cognome materno ( al Folkstudio si presentava come Ludwig), pubblica il primo Album Accusato di libertà per l’etichetta PDU nel 1975. L’anno successivo pubblica per la stessa etichetta l’album Luigi Grechi, prodotto come il precedente da Roy Tarrant e contenente anche due canzoni inedite di Francesco De Gregori: Rosso corallo e La strada è fiorita.

Sempre assieme al fratello, Grechi firma la canzone Dublino, pubblicata sul terzo e ultimo album per la PDU Come state?, uscito nel 1979, realizzato con la partecipazione di noti musicisti come Lucio Fabbri, poi confluito nella Premiata Forneria Marconi, e nel quale, accanto a un classico di Grechi come Chitarrista cieco, spicca anche una traduzione di One of us cannot be wrong di Leonard Cohen (intitolata La regola d’oro).

Ogni canzone di Luigi Grechi ha qualcosa da dire sul cuore umano. In ogni voce che invoca ci sono echi universali di amore, di dubbio, debolezza, paura, inquietudine e la fede. La figura del viandante, sia soldato, cowboy, nomade, pioniere o pellegrino, passa ancora e ancora attraverso il suo lavoro.

Grechi stesso ha visto il mondo, e suonato in gran parte di esso. Questa connessione all’umanità offre di lui una grande tavolozza con cui colora le sue canzoni.

Nel corso degli anni, Luigi Grechi ha cercato la sua mano in una varietà di stili musicali, e nel processo di diventare una figura di spicco del folk, si è ispirato a Tom Russel in particolare e a Pete Seeger, incontratI durante il suo soggiorno negli States.

Non si diventa cantautore. E’ nel vostro sangue e nelle vostre ossa…Per me non è mai stato un lavoro che ho iniziato. E’ stato il riconoscimento di chi ero”. (Tom Russel)

Una lunga pausa di silenzio discografico viene spezzata nel 1987 dall’album Dromomania, pubblicato dalla CBS. Nel frattempo continua comunque l’attività concertistica collaborando anche con artisti come Peter Rowan (di cui ha tradotto numerose canzoni) ed il poeta beat Lawrence Ferlinghetti.

Nel 1990 Grechi si trova di nuovo privo di contratto discografico e decide di realizzare un demo prodotto da Ricky Mantoan intitolato Azzardo. Le registrazioni contengono anche la prima versione della sua canzone più celebre, Il bandito e il campione, ispirata alla storia dell’amicizia che legò il celebre ciclista Costante Girardengo al bandito Sante Pollastri. Il demo viene però rifiutato incredibilmente da diverse etichette. Nel 1993 “ Il bandito e il campione”  viene ripresa da Francesco De Gregari vendendo 500.000 copie col suo album omonimo, e nello stesso anno a Luigi Grechi viene assegnata la targa per la miglio canzone dell’anno dal Premio Tenco.

Nel 1994 ha quindi la possibilità di pubblicare per la Sony un album contenente la sua versione del Bandito e il campione accanto ad altre canzoni nuove e alcuni aggiornamenti di materiale dei primi album ormai irreperibili. L’album s’intitola Girardengo e altre storie, prodotto da Vincenzo Mancuso che è stato il chitarrista dei Camaleonti.

Nel 1999 esce Così va la vita, prodotto da Guido Guglielminetti, che contiene ancora nuove versioni di brani già noti ad altri inediti.(Questo CD mi sta particolarmente a cuore poiché mi fu regalato personalmente da Luigi nello stesso anno e presentato in un concerto in Friuli accompagnato dal celebre chitarrista Ricky Mantoan).

luigi e bandaccia demo

Nel 2003 pubblica l’album Pastore di Nuvole, registrato dal vivo nel suo studio personale con lo stesso gruppo di musicisti che lo segue nei suoi concerti, la “Bandaccia” composta da bravi e fedeli musicisti ( Paolo Giovenchi, Dajana Sciapicchetti, Alessandro Valle, Franz Mayer, Guido Guglielminetti, Elio Rivagli).

Nel 2005 pubblica il CD Campione senza valore con solo quattro brani e realizzato da Luigi e la Bandaccia per i numerosi ammiratori presenti ai concerti.

Nel 2006 partecipa alla realizzazione del secondo album di Andrea Parodi, Soldati, cantando nel brano Formia ha Gaeta Ma Gaeta Formia non ha.

Nel 2007 esce Ruggine, autoprodotto dallo stesso Grechi. Nel CD  sono inseriti: Pozzo n.9-Le chiavi- Dublino-Il bandito e il campione- L’isola di Toni-Il mio cappotto-Così mi disse il cantastorie-Chitarrista cieco-Azzardo-Fin dove la strada va-Tutta la verità su Manuela-La coperta indiana. Questo disco può essere acquistato nei concerti di Luigi e la Bandaccia.

Tra gli artisti che ho conosciuto e anche collaborato, Luigi è quello con cui sono rimasta più legata artisticamente ma anche emotivamente. Attraverso la sua musica e la sua filosofia di vita, ho ricevuto un valore vero che è l’amore per la musica folk. Questo valore è arrivato a moltissimi amici che lo incontrano nei numerosi concerti che il cantautore porta in giro per l’Italia. La sua musica è palpitante e viva, le sue canzoni portano una ventata d’umanità. Ascoltarlo ad un concerto o incontrarlo semplicemente per berci un bicchiere di vino, è sempre una gioia.

Luigi a San Juan Vai Luigi, sei sempre un Campione, ma per me di grande valore.

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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