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La Rionda – “Son tanti sono mille… Canti dell’Italia risorgimentale”

Diciamolo subito: quelli della Rionda, qui, la fanno da furbi. Col pretesto di cantare un ricco repertorio di canti risorgimentali, che è alle fondamenta della cultura popolare del nostro paese, ci costringono a riflettere sul presente – sciatto e modesto, privo com’è di ideali, senza principi – e a considerare come il sonno della memoria delle nostre radici nazionali abbia potuto generare i mostri di questa impresentabile contemporaneità.
Fatta l’Italia, si disse, restavano da fare gli italiani. A giudicare dall’oggi verrebbe da credere che gli italiani sono soltanto l’ingenua astrazione di qualche politico in malafede…
Restano quei canti, gloriosi, epici, pieni di speranza, poetici. E le parole dei tanti ‘fogli volanti’ rimasti come eredità scomoda di un tempo in cui – come scrisse Giuseppe Mazzini in una lettera alla madre del 1834 – esistevano i canti popolari, “melodie delle quali non si sa l’autore e che il popolo canta”.

Dall’idea di ricostruire “una storia del Risorgimento vista dalla parte del popolo e, anche, dalla parte di chi pensando al “popolo” scriveva canzoni e compilava testi poestici” (dalle note del libretto) nasce quindi il programma della Rionda, gruppo di musica popolare tra i più esclusivi in Italia, registrato in concerto a Genova nel novembre 2002:

36 brani in cui al cantato si alterna la lettura di lettere e fogli volanti toccando canti d’amore e di guerra, filastrocche, pezzi innodici – classici della tradizione nord italiana come “La bella Gigogin”, “O Venezia”, “Garibaldi fu ferito”, “Quell’uccellin del bosco”, interpretati con un spirito corale, avvolgente, a tratti, verrebbe da dire, “garibaldino”, in cui spiccano le belle voci di Laura Parodi e Max Manfredi e, soprattutto, il pregevole impasto degli archi di Roberto Bagnasco, Loris Cosso e Manrico Cosso.

Non facile seguirlo tutto, dall’inizio alla fine, immaginiamo, per orecchie poco avvezze a questi suoni. Ma un vero piacere per chi, come noi, in canti suggestivi come “Partire partirò” sente l’emozione viva per una delle poche epoche – nostre – di cui poter ancora andare orgogliosi.

● I brani del disco:
1. Giuseppe Mazzini, lettera alla madre
2. “Canto delle mandriane cernesi”
3. Giuseppe Mazzini, lettera alla madre
4. “Dear Harp of my Country!”
5. “Per la fame lo straniero” (filastrocca)
6. “Quell’uccellin del bosco”
7. “Addio al volontario”
8. “Partire partirò”
9. “Giovanottino dalla pupilla nera”
10. Battaglia di Custoza (foglio volante)
11. “Noi siamo piemontesi”
12. “Addio padre e madre addio”
13. “E valli e monti ho scavalcato”
14. “O Venezia”
15. La partenza per la Crimea (foglio volante)
16. “La monferrina”
17. Canzone garibaldina (foglio volante)
18. “Camicia Rossa”
19. “La bella Gigogin”
20. “A mogê de Cecco Beppe” (filastrocca)
21. “O piamontesi”
22. “El pover Luisin”
23. Il ritorno del vecchio sergente dalla campagna del 1866 (foglio volante)
24. “Cari signori mi son presentato”
25. “Garibaldi o s’alamenta” (filastrocca)
26. “Son tanti sono mille”
27. “L’Aspromonte” (filastrocca)
28. “Fanfara dei bersaglieri (Garibaldi fu ferito)”
29. “Rondinella d’Aspromonte”
30. “Roma capitale d’Italia” (foglio volante)
31. “Sulla montagna di Monterotondo”
32. “La morte della moneta” (foglio volante)
33. “Garibaldi l’è morto l’è morto”
34. “Un amore della Regina Taitù” (foglio volante)
35. “Inno abissino”

● Arrangiamenti di Mauro Balma e Roberto Bagnasco
● Registrato dal vivo a Genova il 30 novembre 2002

● LA RIONDA:
Roberto Bagnasco – violino, mandolino, mandola e voce
Fulvio Bergaglio – chitarra e voce
Loris Cosso – viola e violino
Manrico Cosso – violino
Giuseppe Laruccia – clarinetto, clarinetto piccolo, sax soprano e flauto sopranino
Max Manfredi – voce e chitarra
Laura Parodi – voce e percussione
Claudio Rolandi – fisarmonica e canto

● DISCOGRAFIA de La Rionda:
“Capitan de Gran Valore” (CD – Robi Droli RDC 5019, Italia 1994)
“Incantatrice” (CD – Folkclub Ethnosuoni ES5313, Italia 2001)

La Rionda è presente anche in alcune compilation tra cui:
AA.VV. – “Atlante di Musica Tradizionale” (CD – New Tone nt 6736, Italia 1995)
AA.VV. – “Ninnanni” (CD – EDT WMM 016, Italia 2000)
AA.VV. – “Tribù Italiche. Liguria” (CD – EDT WM018, Italia 2001)

● Per una discografia “risorgimentale”:
AA.VV. – “I canti repubblicani 1” (LP – I Dischi del Sole DS 20, Italia 1964)
Raccolta a cura di Roberto Leydi.

AA.VV. – “Camicia rossa. Antologia della canzone giacobina e garibaldina” (LP – I Dischi del Sole DS 1117/1119, Italia 1980).
La raccolta, curata da Cesare Bermani, contiene un fascicolo di 56 pagine.

● Info e contatti:
Associazione Culturale La Rionda
via della Zebra 1/1 – 16143 Genova
telefono: 010 8317054 3473200242
http://www.larionda.com

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About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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