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IL JAZZ DI SANTI SCARCELLA

Ciuriciurijazz, commedia musicale di Santi Scarcella, scritta per orchestra e coristi: Cristiano Micalizzi (batteria) Marco Siniscalco (basso) Santi Scarcella (piano e voce) Gian Piero Lo Piccolo (Sax) Sergio Vitale (tromba) Gemino Calà (Friscalettu, Marranzano e Zampogna) Max Dedo (trombone) Giovanni Imparato (percussioni) Giovanni Smiroldo (fisarmonica), Claudio Brandileone (Marimba), nasce con l’intento dell’autore di trasmettere e presentare in modo originale la propria identità culturale, pur rifuggendo dall’aspetto prettamente folkloristico della Sicilia.

La commedia nasce dalla ricerca sulle origini siciliane del jazz e trae spunto dall’opera di quei musicisti di origini siciliane che, emigrati negli Stati Uniti, hanno dato un notevole e riconosciuto contribuito alla nascita del jazz (Nick La Rocca originario di Salaparuta e ideatore della prima orche orchestra jazz nata in America, l’ Original Dixieland Jazz band, Chick Corea, Frank Gambale, Joe Venuti e Joe Lovano di origini messinesi, Giorgio Vitale, conosciuto come Papa Jack Laine e fondatore della Reliance Brass Band e Frank Sinatra di origini catanesi) per evolversi in uno stile musicale originale che fonde sonorità jazz con l’uso, o riuso sarebbe meglio il caso di dire, di strumenti della tradizione siciliana quali marranzano, zampogna e friscalettu in chiave decisamente jazzistica e non folkloristica, caricando ulteriormente di contenuti mediterranei il registro della struttura musicale.

Ma per dirla in modo simpatico citando uno dei suoi stessi brani: Santi Scarcella, Cu jè? Scoperto e fatto conoscere al pubblico da Nino Frassica, tra le sue collaborazioni si rilevano grandi nomi di artisti: Marisa Laurito, Fiorello, Gianluca Ruggeri, Lucio Dalla, Andrea Mingardi, Orchestra Civica Jazz, Fabio Jegher, Scott Reeves e molti altri artisti. Nel corso della sua carriera il maestro Scarcella ha partecipato a diversi Jazz Festival, dal Break in Jazz di Milano al Villa Celimontana Jazz Festival ai Jazz Festival di Castelbuono e Sant’Agata di Militello collaborando con orchestre di tutta Italia. Diverse radio hanno dato voce a Scarcella: Rai Radio2, Rai Radio 3, Radio Antenna dello Stretto, Radio Vaticana, Radio IES Roma, Radio Popolare, Radio Studio Centrale, Radio Empire e Radio Street.

L’abilità di Santi Scarcella è stata quella di aver rifunzionalizzato alcuni strumenti della musica popolare siciliana inserendoli all’interno di un contesto tipicamente jazz, dove l’improvvisazione jazzistica viene vivamente arricchita nelle sonorità. Il suo sapiente mèlange si rileva anche nei testi, nella fusione linguistico-espressiva in cui convivono dialetto siciliano e lingua italiana creando un registro comunicativo d’impatto e assolutamente sui generis, che ricalca la già elaborata struttura del registro musicale che si esprime con generi e metriche diverse, passando dal jazz al jazz swingato, dal blues al caribe, al tango. Ma volendo dare un’idea più precisa dei brani presenti nella commedia pur non entrando necessariamente all’interno di tutti i singoli brani, brani composti ad hoc ed altri mutuati dalla tradizione siciliana, si può immediatamente rilevare la compresenza di tonalità in chiave blues (Mimmo) con suoni caribe di Il fico d’india e la balena, per immergersi subito dopo nelle sonorità più mediterranee ed arabeggianti di Luna Lunedda sino al tango mielato di Lu Ventu. E poi c’è il brano Ciuriciurijazz, arrangiamento jazz di Ciuri Ciuri, nota canzone della tradizione siciliana di cui colpisce anche l’introduzione performativa in cui il Maestro Scarcella inserisce delle voci che hanno un significato quasi di ‘musique d’ameublement’, che trasporta l’ascoltatore dritto in una dimensione che evoca la figura dei banditori (vanniatùra in dialetto siciliano), dei mercati rionali siciliani, ricreando l’atmosfera degli stessi all’interno della performance musicale.

Un espediente, questo, che fa rivivere, ed ancora sotto altra forma, i caratteri di una sicilianità che è anche espressione di un popolo che vuole far sentire il proprio carattere e la propria voce “vanniannu” (bandendo pubblicamente) il proprio prodotto, in un mercato forse troppo sordo, forse non troppo, ma pur sempre in un mercato: emblema del concetto di scambio e soprattutto luogo ed espressione della fusione culturale e di mondi. Santi Scarcella questo lo ha messo in musica, lo ha arrangiato, lo ha presentato ad un grande pubblico il quale ha saputo apprezzare e recepire il suo lavoro. Ciuriciurijazz rappresenta oggi la voce nuova delle origini del jazz, una voce che sa articolare blues, jazz, sonorità da ballad e jazz swingato, configurandosi come unico tessuto armonico e comunicativo nonché nota identificativa del brand “Santi Scarcella”.

La commedia CiuriciuriJazz ha riscosso non poco successo in Italia ed è stato presentato in diversi teatri (Teatro Vittoria, Teatro dell’Angelo, Teatro Santa Chiara di Roma) , il progetto è stato anche avallato dal giornalista siciliano Melo Freni che sostiene l’idea di una potenziale opera di qualità, che merita di essere messa in scena nella sua interezza, la commedia è stata anche presentata al vasto pubblico del Blu Note di Milano, in cui ha riscosso notevole successo.

Il Tour estivo 2015 di Santi Scarcella è iniziato il 7 giugno scorso, nel rinomato locale romano L’Asino che Vola, con CiuriciuriJazz Songs in quintetto: Santi Scarcella (pianoforte), Sergio Vitale, (trumpet), Marco Siniscalco (basso), Gian Piero Lo Piccolo (sax) Cristiano Micalizzi (batteria).

La serata CiuriciuriJazz Songs, dove il maestro ha presentato al pubblico i brani della sua commedia musicale, la quale, lo ricordiamo, è scritta per orchestra, è iniziata con la degustazione di prodotti tipici dell’entroterra siciliano per continuare con la degustazione della musica di Scarcella.

Questo il menu della serata di apertura del tour estivo 2015: l’agrodolce de il fico d’india e la balena, l’amarostico di Cu jè, brano dai forti connotati politico-sociali, il gusto delicato de Lu ventu, lo stuzzicante e gioioso sapore di CiuriciuriJazz, il tutto innaffiato dalla simpatia e dal saltellante entusiasmo di Santi Scarcella al piano.

CiuriciuriJazz Songs rappresenta solamente una delle declinazioni del lavoro di Santi Scarcella, ed appartiene ad un più ampio progetto a cui il maestro sta continuando a lavorare e di cui presto vedremo le nuove espressioni nelle future performance. Ma per adesso è tutto, non vogliamo svelare troppo.

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About Luisa Ciancimino

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Siciliana ma vivo e lavoro a Roma Dal 2011 svolgo attività autonoma a Roma come consulente di marketing e pubblicità per aziende e privati, dal naming al copywriting, al web marketing. Nel 2004 ho iniziato a scrivere di musica con "Contestazione e controcultura dal ’68 ad internet”, tesi di laurea ed analisi sul rapporto mimetico e poetico tra linguaggio musicale e verbale (testo/musica) dal folk revival di Bob Dylan a De Andrè, Guccini, Battiato. Dal 2006 al 2008 ho tenuto seminari presso l’Università di Palermo “La comunicazione musicale nello spot pubblicitario”. Nel 2008 ho conseguito la Laurea specialistica in Comunicazione di Impresa e pubblicità con lode, con una tesi sperimentale in Metodologia della critica della Musica dal titolo "Del pensiero musicale Breve", che affronta nella prima parte argomenti vivi nella critica contemporanea sulla mimesis tra linguaggio musicale e linguaggio verbale, dal punto di vista della filosofia della musica e della critica musicale, considerando il linguaggio come forma di pensiero e logica sui generis. Lavoro che si conclude con l’analisi musicologica dello spot dagli anni ’60 al 2000 e l'analisi e l'applicazione delle funzioni della musica di M.Chion allo spot pubblicitario, sulla scia del lavoro di Chion sulla musica da film. -------------------------------------------- Email:luisa.cnc@tiscali.it Facebook: https://www.facebook.com/luisa.cnc

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