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i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Bolzaneto e gli 80 anni di Gino Paoli.

Saranno i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Bolzaneto a dare il via ai festeggiamenti per gli ottant’anni di Gino Paoli. Da alcuni mesi, infatti, alunni delle quinte elementari e delle prime medie stanno portando avanti una serie di laboratori sulle canzoni del grande cantautore genovese. L’idea è venuta ad Andrea Podestà, docente di Lettere e autore di diverse pubblicazioni sulla canzone italiana (tra cui proprio una storia dei cantautori genovesi): “Mi sembrava in qualche modo doveroso che il primo omaggio a Paoli partisse proprio da Genova e che partisse da una scuola”. L’idea è stata subito accolta favorevolmente dai colleghi e dal Dirigente Federico Pedullà: “Forse è superfluo ricordare ormai la riconosciuta importanza della canzone nel panorama sociale e culturale del nostro Paese. Gino Paoli è stato ed è una delle figure più autorevole della canzone d’autore, ci tenevamo in particolar modo ad avvicinare i ragazzi alla sua opera”.

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L’omaggio a Paoli, come detto, rientra nell’ambito del Progetto Continuità: si sono creati quattro gruppi che hanno affrontato quattro aree tematiche presenti nelle sue canzoni: il mare, Genova, il sociale e le emozioni. Si è partiti da una o più canzoni di Paoli per affrontare questi temi sotto diversi ambiti disciplinari. Il lavoro sul mare, per esempio, ha visto coinvolti gli insegnanti di scienze con uscite didattiche anche all’Acquario di Genova, o quello su Genova in cui si è affrontato il tema dell’immigrazione. E così tra una lezione di Grammatica e una di Geometria, ecco spuntare in classe un brano di Paoli che è servito per liberare la creatività dei ragazzi, per comporre un disegno o venire utilizzata per studiare il centro storico di Genova. Ma parlare di canzone e Genova vuol dire anche inevitabilmente parlare degli altri grandi autori della così detta “Scuola”: Bindi, Lauzi, Tenco e De André. Così come ribadire che la canzone – pur con le difficoltà che incontra oggi il mercato discografico – è ancora forma artistica viva e presente a Genova. Proprio per questo sono state coinvolte realtà come il Museo-emporio di Via del Campo 29rosso, il Talent “Genova per Voi” (www.genovapervoi.com) ideato da Gian Piero Alloisio con Franco Zanetti e l’Associazione Lilith (Sabrina Napoleone, Cristina Nicoletta e Valentina Amandolese) che organizzano da alcuni anni un importante Festival tutto al femminile a giugno. Se i lavori in classe stanno procedendo già da un paio di mesi vi sarà anche l’occasione di una vera e propria festa conclusiva aperta ai genitori degli alunni dell’Istituto Comprensivo il 28 maggio presso il Teatro Govi patrocinata dal V Municipio.

Foto 09-05-14 10 11 58“Cercheremo con i nostri pochi mezzi ma con la nostra tanta passione di rendere il senso del lavoro fatto e soprattutto omaggiare e ringraziare pubblicamente Paoli per tutte le emozioni che ci ha saputo regalare nella sua carriera”. Paoli che è stato fin da subito informato del progetto si è detto felice dell’iniziativa. Prima ancora della festa al Govi, però, una piccola manifestazione pubblica ha coinvolto il quartiere di Bolzaneto: la mattina del 9 maggio un gruppo di ragazzi ha dipinto il tratto di Piazza Rissotto, antistante proprio la sede dell’Istituto Comprensivo, con disegni inerenti le canzoni di Paoli e Genova. “E’ stato un modo – prosegue Podestà – per coinvolgere la cittadinanza e far capire loro come la scuola è anche luogo di aggregazione e creatività. Noi insegnanti siamo felicissimi quando sentiamo ragazzi di 10/11 anni cantare in classe a squarciagola La gatta, volevamo che questa gioia fosse condivisa pubblicamente”.

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About Andrea Podestà

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Andrea Podestà è nato a Genova il 31 dicembre 1969. Si è laureato nel 1996 in Dialettogia Italiana con una tesi dedicata all'analisi del linguaggio degli ultras a Genova (Il linguaggio del tifo calcistico a Genova. Un'indagine). Un estratto della sua tesi è stato pubblicato nella rivista di linguistica "Italiano & oltre". La stessa rivista aveva già pubblicato l'anno prima un suo precedente studio sul dialetto di Fabrizio De André. Nel 1997 partecipa, in occasione del Film Festival di Fano, alla conferenza “Il segno in scena” sulle scritte murali. Nell'ottobre del 2000 è uscito per i tipi dell'Editrice Zona il suo primo libro, Fabrizio De André in direzione ostinata e contraria (una seconda edizione ampliata è stata pubblicata nel 2003). Nel 2002 pubblica, sempre presso l’Editrice Zona, Francesco De Gregori. Camminando su pezzi di vetro. Nel 2005 partecipa a Santa Margherita Ligure al convegno Cultura Società e Costume nella canzone italiana. Anni '60 – '70, con l’intervento De André, la canzone degli offesi (http://www.unige.it/centrint/Media/amedia081.html). Nel maggio 2007 esce una versione ampliata del precedente saggio su de Gregori dal titolo Francesco De Gregori. A piedi nudi lungo la strada. Nel 2009 – sempre per Zona – è uscito Bocca di rosa. Scese alla stazione di Sant’Ilario. E fu rivoluzione. Nel 2010 è la volta del libro-intervista (scritto a quattro mani con Marzio Angiolani), Francesco Baccini. Ti presto un po’ di questa vita (con inserto fotografico inedito di Valeria Bissacco). Nel 2011 sempre per Zona e sempre con Marzio Angiolani pubblica Genova. Storie di canzoni e cantautori (con prefazione di Giorgio Calabrese). Attualmente insegna Lettere a Genova (dove vive), è collaboratore delle riviste “Lingua italiana d’oggi” (edita da Bulzoni), “L’isola che non c’era” e del sito www.ilpubblicista.it.

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