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Graziella Vendramin – REGRESO AL SUR

Una danzatrice dell’anima, ecco che cos’è Graziella Vendramin. Percorrendo strade diverse per assimilare espressioni musicali classiche ma anche e soprattutto jazz, soul e funk, quest’artista completa è riuscita con grande determinazione e serietà a creare un progetto notevole. Graziella è nata in Friuli, ma ha radici napoletane. Lei non si è mai fermata davanti le difficoltà, non ha mai smesso di studiare canto lirico e jazz; ha collaborato con Alberto Radius, con i Barrock (GRUPPO PROGRESSIVE ROCK), con il quale ha inciso ben tre dischi, con Gaetano Valli, Andrea Allione, Sandro Gibellini, Armando Battiston, Denis Biason, Simone Serafini, Luca Colussi, Rudy Fantin, Piero Cescut, Andrea Pivetta, Romano Todesco, Flavio Zanon, Sandro Gibellini, Roberto Daris, David Boato, Luigi Vitale, Francesco Bearzatti, Moreno Donadel, Giorgio Zanier, Stefano Gislon, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli, Nevio Zaninotto, U.T.Ghandi, Glauco Venier, Giovanni Maier, Alberto Negroni, Dario Volpi, Paolo Dal Sacco, Alessandro Scolz, Emanuel Donadelli e tanti altri.

REGRESO AL SUR è l’ultimo e recentissimo suo lavoro, un’opera pregiata dove Graziella Vendramin si è avvalsa di 20 elementi, 11 musicisti ( Rudi Fantin, Gaetano Valli, Alessandro Turchet, U.T. Gandhi, Roberto Daris, Luigi Vitale, Francesco Bearzatti, Nicola Mansutti, Lucia Clonfero, Elena Allegretto, Andrea Musto), dei soprani Laura Battel, Chiara Di Gleria, Chiara  Pertoldi, i contralti Giuliana Benedetti, Chiara Gobbo, Elisa Rosignoli ed i tenori Francesco Toscani e Luca Di Varmo.

Graziella Vendramin, la conosco per le sue doti canore e le particolari tecniche vocali jazzistiche, la sua potente voce l’hanno ascoltata in moltissimi ed in tutto il pianeta. Con questo CD attraverso un linguaggio musicale diversificato, ha scelto autori come Modugno (Amara Terra Mia, La Lontananza, Nel blu dipinto di blu) e Bruno Martino (Estate), dipingendone le canzoni  con colori ben mescolati ma facili da capire perché le tecniche espressive del suo canto rivelano la sua creatività essendo lei stessa una pittrice. I brani che seguono sono di una bellezza infinita e resi ancora più originali per gli ottimi arrangiamenti di Roberto Daris, fisarmonicista spettacolare ( con lui ho avuto il piacere di collaborare in un mio progetto alcuni anni fa): Nuages di D. Reinahardt e J. Larue, Et maintenant del grande J. Becaud. Con Os dias sao a noite, Graziella ci rivela tutta la sua sensibilità artistica in un fado che si discosta dallo stile straziante della grande Amala Rodriguez in una chiave più moderna. Le canzoni che seguono sono cantate con scioltezza e capacità di linguaggio in inglese, in spagnolo e in napoletano. Le precedenti sono eseguite in dialetto pugliese, in italiano, in portoghese e in francese. Il brano difficilissimo nell’esecuzione ma obbligatorio per una cantante Jazz,  Lush life è accompagnato dal vibrafono di Luigi Vitale, che ha saputo sottolineare la più piccola increspatura della voce di Graziella. Con Mr. Paganini, la cantante rivela tutta la sua indiscutibile bravura, facendomi dimenticare per pochi minuti l’immensa Ella Fitzgerald, il sax tenore mi avvolge ma quando inizia il pezzo forte di questo disco, rimango senza respiro. Graziella da mesi mi aveva fatto una promessa e l’ha mantenuta: la performance di una canzone del mitico Leon RusselA song for you che io amo da morire, è diventata e sarà un cavallo di battaglia per la brava Vendramin.

Notevoli e pregiati i brani e gli arrangiamenti che seguono con Luiza di Jobim, Vuelvo al sur di Piazzola e Solanas, Indifferentemente di Martucci e Mazzocco, Scalinatella di Bonagura e Ciuffi..

In questi tempi di globalizzazione, Graziella Vendramin ha scelto una strada difficile da percorrere, è arrivata fino in fondo e Vi assicuro che il divertimento e le emozioni durante l’ascolto di questo disco non mancheranno!

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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