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Davide Matrisciano – Mummie Incoscienti- Recensione di Gloria Berloso

davide matrisciano

Chi sia Matrisciano e che cosa abbia fatto, penso che ai più non sia noto. Cantautore napoletano, già a tredici anni matura la passione viscerale per la musica. Esce dall’anonimato con un disco (il secondo) che lascia perplessi la maggior parte dei critici. L’album “il profumo dei fiori secchi” è stato candidato per le targhe Tenco nel 2014 e da me recensito su “bravonline.
Sia a livello musicale che di testi, c’è in quell’opera un impegno particolare, e, forse anche per il sapore della novità e della bellezza intrinseca ma c’è anche qualcosa che esula dal normale e che diventa matrice di tutte le canzoni che Davide compone in seguito.
Eclettico sperimentatore di suoni a livello sensitivo con chitarre acide e synth, molto vicini alla psichedelia riesce a raggiungere intensi momenti di grande energia con il nuovo disco.
L’album “Mummie incoscienti” è caratterizzato da riflessioni di natura esistenziale e tematiche dure e crude come la morte, i disastri ambientali, la criminalità, l’amore mai trovato, l’amore vissuto con morbosità.
Notevole la grafica del libretto dove finalmente si leggono i testi con chiarezza e si ammirano i disegni dell’artista Ciccio Capasso, scomparso nel 1993
Il vero contatto fra gli esseri si stabilisce solo con la presenza muta, con l’apparente non-comunicazione, con lo scambio misterioso e senza parole che assomiglia alla preghiera interiore.
Il pallore ci mostra fino a che punto il corpo può capire l’anima. Come un cipresso o un fossile anche la morte può sgretolarsi. Gli oltranzismi servono ai vivi e non c’è guerra senza pace. Solo i defunti hanno intravisto la sua fine (Applauso per una strage).
L’amore è un bisogno di affogarsi, una tentazione di profondità. In questo assomiglia alla morte. Così si spiega perché solo le nature erotiche possiedano il senso dell’infinito. Nell’amare si scende fino alle radici della vita, fino alla freddezza fatale della morte. Nell’abbraccio non ci sono raggi in grado di trapassare, e le finestre si aprono fino allo spazio infinito, affinché possiamo precipitarvi. C’è molto di felicità e di infelicità negli alti e bassi dell’amore, e il cuore è troppo stretto per queste dimensioni.
L’uomo è uno spirito incarnato in un corpo materiale attraverso il legame costituito da un corpo semi-materiale. Gli spiriti, creati semplici e ignoranti, si evolvono di reincarnazione in reincarnazione, tante volte quante sono necessarie al loro perfezionamento.
Anche i poeti se ne vanno e con loro svaniranno parole profumate e ornate; se ne vanno a riposare e a dedicare pace alla gente in fiamme che non sa spegnersi.

 

TRACKLIST
1. Processo all’uomo invisibile
2. Il brindisi precoce
3. La genesi dei bicorpi
4. Le ceneri delle nostre maschere                                                   copertina
5. Coemeterium Point
6. Applauso per una strage
7. Una stanza abituale
8. Divertimenti estivi
9. Farfalle incolori
10. Inseguendo il mare
11. I poeti se ne vanno
I musicisti che hanno collaborato all’opera sono: Claudio Romano alla batteria Gretsch, Andrea Palazzo alle chitarre, Michele Signore al violino e al mandoloncello, Marco Pescosolido al violoncello, Mario Formisano al basso.
Crediti
Davide Matrisciano – voce, piano, synth, drum pad, mellotron
Claudio Romano – batteria
Mario Formisano – basso (tranne 8)
Andrea Palazzo – chitarre (tranne 6,7,8)
Michele Signore – violino e mandoloncello
Marco Pescosolido – violoncello
Sasà Piedepalumbo – fisarmonica
Paolo Licastro – sax soprano e flauto dolce
Antonio Mancaniello – chitarre (7)
Zorama – chitarre (6)
Luciano “Varnadi” Ceriello – chitarre e basso (8)
Antonio Buonocore – percussioni
Nico Sommese – clarinetto
Gianfranco Esposito – basso tuba
Francesco Gallucci – tromba
Carmen Osato – soprano lirico
Lucy Lewis – corista
Melania Garofalo – voce recitante
Donatella Beatrice Acierno Gigli – voce recitante e risate

Testi, musiche e arrangiamenti di Davide Matrisciano.
Produzione: Davide Matrisciano – Coproduzione: Mimmo Cappuccio.
Registrazioni e missaggi: Mimmo Cappuccio presso il Robin Hood Studio (Caserta)
Postproduzione e mastering: Mario Formisano presso l’Hazy Studio (Napoli)
Progetto grafico a cura di Simona Castellano.

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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