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DANILO VIGNOLA – Dal vino in gola

Dal vino alla gola è una raccolta di versi per canzoni Ethn’n’roll, una sillage d’esordio letterario di Danilo Vignola che vive a Genzano di Lucania ed è apprezzato ukuleleista mondiale e membro del gruppo Ethn’n’roll.

Dal vino in gola immagine copertina! 

 

   Il libro, edito con la collaborazione di una celebre etichetta discografica milanese con il gruppo Albatros, sarà presentato venerdì 8 novembre 2013 a Potenza, presso l’ex caffè letterario, Civico 197 sotto la direzione artistica del musicista Nicola Manzi.

   Si tratta di una raccolta di poco più di trenta componimenti letterari per lo più inediti, maturati negli anni da Danilo Vignola, nome già noto negli ambienti artistici italiani ed internazionali per la sua più che premiata attività musicale. Sulla copertina è impressa l’immagine del dipinto Percorsi di Giancono Cammarano , pittore riconosciuto che ha esposto in gallerie internazionali, il quale coglierà l’occasione per impreziosire l’evento con l’esposizione di alcune sue opere. La manifestazione, tuttavia,  sarà fuori dai canoni che impone la classica presentazione di un libro, perché riguarderà soprattutto la musica, con i “Trafficanti di Note” in concerto: un trio made in Lucania che unisce le ballabili melodie del mediterraneo a sonorità più rock progressive sotto la guida dell’eclettico batterista e percussionista Giovanni Didonna (Tolve, PZ), sperimentatore di stili tra i più noti del panorama underground lucano. Il palcoscenico del Civico 197 sarà inoltre calcato da tanti altri ospiti d’eccezione fra musicisti e poeti che si alterneranno.

   Il libro sarà presentato dal dottore in filosofia Rocco Mentissi (Tolve, PZ) : avanguardista e sperimentatore musicale, suonatore di tastiere e synth. Studioso, ricercatore ed interprete di quel linguaggio minimo, che ricalca le forme profonde ed essenziali, proprie della tradizione lucana. Attualmente è il compositore principale, con la collaborazione di Danilo Vignola, del trio Trafficanti di Note.

   Sono stato sempre attratto, ci spiega l’autore Danilo Vignola, dall’improvvisazione; non solo da quella fatta con le note,  ma anche da quella fatta con le parole. I poeti beat usavano spesso scrivere ed intrattenere il pubblico con un flusso libero di parole ed immagini , a volte senza l’intercessione del ragionamento ma in balia del solo istinto creativo. E’ da questo principio che l’artista ha maturato questa sua prima silloge letteraria dopo un’intensa e bizzarra attività di “Band per poeti” che lo ha impegnato in vari tour solitari nei caffè letterari, circoli culturali, vinerie, strade… in Italia ed in Europa, alla ricerca di versi o poeti occasionali da accompagnare in spettacoli, improvvisando con il suo ispirato chitarrino a quattro corde. Versi che col tempo sono diventati testi musicali, facendo di questo libro una “raccolta di versi per canzoni Ethn’n’roll” (genere musicale da lui coniato che unisce principalmente ritmi tribali e versi di poesia). Nella pubblicazione vi sono, inoltre,  rime in settenari ed endecasillabi e degli haiku.

foto dan

La polvere che riveste le scarpe di chi è sempre in viaggio, malgrado il sole che secca la pelle e il gelo che si infila sotto i vestiti più spessi. La polvere da chi è morso da quella smania che lo riporta di continuo sulla strada, a bruciare l’esistere istante, a danzare ubriaco su marciapiedi unti di urina e di amore, come i meravigliosi angeli della Beat Generation, dotati da quel talento di vivere che poi si esprimeva in un niente di malinconia e distruttiva leggerezza:

Se chi è in viaggio non cerca

né vive e né muore

e dal suo cuore di gelso

non stilla rugiada

Per comprendere appieno il fenomeno Ethn’n’roll non basta parlare di musica ma è necessario rifarsi alla complessità di quel movimento anche religioso orientale che costituì una componente essenziale della beat revolution fin dagli anni cinquanta. In quel periodo, infatti,  scrittori come Kerouac e Ginsberg andavano brutalmente demolendo il mito obsolescente dell’american way of life e predicavano una società nuova, diversa, libera dal consumismo e dalla morale borghese.

Questi versi e la musica di Danilo è il sintomo di qualcosa di più importante: è il desiderio di ricuperare una dimensione più spirituale forse della vita, mai come oggi inquadrata nell’aridità materialistica della civiltà occidentale, che ormai è giunta all’estrema eclisse di ogni valore che non sia successo, che non sia denaro, che non sia potere.
(Gloria Berloso)

 

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About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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