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Fabio Antonelli

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Bio: Scrivo occasionalmente recensioni ed articoli per il portale di musica La Brigata Lolli e "L'isola che non c'era". Dal 2007 fino ad oggi collaboro con: Estatica - Enciclopedia della Musica Italiana. (progetto di Fabrizio Pucci) MB sito dedicato al Rock ed alla musica d'autore (progetto di Maurizio Bianchimano) Collettivo Parini (Un promontorio della cultura, una cultura del promontorio) "Gocce di noi"Rivista bimestrale di poesia e non solo, liberamente scaricabile dal sito Gocce di Poesia. Il Tonnuto (Giornalino musicale online dagli amici di Cabiate) Ho collaborato con il Pub Chic & Freak di Menaggio (CO) curandone la programmazione musicale. Da circa un anno curo la crescita artististica del cantautore comasco LELECOMPLICI. Dal 2010 entra a far parte della giuria che assegna le Targhe Tenco e.mail: fabioantonelli1967@libero.it Fabio su Facebook:

DauniaOrchestra: “Di fame di denaro di passioni”

Per parlare di questo disco meraviglioso parto da una mia personalissima considerazione, nata come logica conseguenza di una ricerca effettuata tra quel mare d’informazioni che è internet, con l’intento di saperne di più su questo disco. Sapete cosa ho trovato?

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Intervista a Claudia Pastorino – di Fabio Antonelli

Claudia Pastorino ha appena pubblicato “Tango che ho visto ballare”, un disco che è un sentito omaggio ad Astor Piazzolla, in occasione del ventennale dalla sua scomparsa avvenuta il 4 luglio del 1992 nella sua Buenos Aires, ma è anche la testimonianza fedele di uno spettacolo che è stato portato …

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Claudia Pastorino: “Tango che ho visto ballare …”

Il disco è un omaggio emozionante al genio di Astor Piazzolla, Claudia Pastorino si conferma ancora una volta artista di grande personalità, sentirla cantare in questo repertorio è inevitabile accostarla a Milva ma personalmente la trovo molto meno enfatica, più vera, a tratti poi mi ricorda anche il conterraneo Max Manfredi al quale la accosterei certamente per sensibilità e unicità.

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Joe Barbieri: “Respiro” Come il respiro impalpabile ma necessario

“a Maria Irene, un sempre in un attimo” In questa brevissima quanto intensa dedica, mi sembra di poter cogliere l’essenza di “Respiro” il nuovo album di Joe Barbieri, caratterizzato da una poetica che parte dalle piccole cose, da gesti quotidiani, persino involontari e naturali, non governabili, come il respiro, per andare poi a cogliere temi universali, esistenziali.

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Intervista a Joe Barbieri intorno a “Respiro”

A tre anni di distanza dal fortunatissimo “Maison Maravilha”, il napoletano Joe Barbieri pubblica un nuovo album intitolato semplicemente “Respiro”, una copertina dalle tinte pastello, undici tracce inedite, prestigiose collaborazioni, le premesse per un grande disco che ne consacri definitivamente il suo indiscusso valore non solo in Italia ci sono tutte. Ecco cosa mi ha raccontato di questo suo nuovo progetto.

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Lu Colombo: “Molto più di un buon motivo”

Questo disco nasce dalla mente di una delle colonne portanti Premio Tenco e considerarlo da Targa Tenco per la sezione interpreti di canzoni non proprie, sembra quasi di incorrere nella scure del garante per l’antitrust, ma io il rischio voglio accollarmelo lo stesso, perché a mio modestissimo parere il disco di Lu è davvero un gran disco.

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Intervista a Giua e Armando Corsi intorno a “TrE”

Se a un matematico dovessi dire che 1+1 è uguale a 3, mi darebbe sicuramente del matto, ma la musica non è la matematica e se allora una brava e giovane cantautrice (nonché pittrice) come Maria Pierantoni Giua (più conosciuta come Giua) e un grandissimo chitarrista come Armando Corsi incrociano i propri percorsi artistici, ecco che dal loro incontro ne esce un valore aggiunto, la musica allora diviene il vero motore di un disco chiamato “TrE”, dal quale emerge tutto il piacere di suonare e giocare insieme di questi due straordinari artisti.

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Lucio Dalla mi ha lasciato solo e …

No, non voglio fare come chi, pur non conoscendo per nulla il defunto si mette a scrivere e parlare di lui, tessendone magari elogi e svelandone particolari inediti e non ho neppure pronto il classico “coccodrillo”, perché Lucio Dalla con la sua morte improvvisa mi ha spiazzato, mi ha lasciato solo, senza parole.

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