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5 Domande a… Eva Poles

Eva Poles: Cantante (ex prozac +), compositrice, autrice, Dj.

La carriera di Eva Poles è un incessante lavoro volto a sperimentare le potenzialità dell’arte musicale nelle sue variegate vesti.

Esordi promettenti la vedono collaborare già nel 1993 alla compilation “Skandalo al sole” (vox pop) dei Rude Agent e esibirsi come cantante con i Pimps, progetto musicale dell’ormai noto compositore di musica da film Theo Teardo.

Il successo nazionale arriva qualche anno dopo: l’incontro con Gian Maria Accusani è infatti decisivo per la nascita dei Prozac+ il cui pop-punk spopolerà anche oltre confine. Alla prima pubblicazione del 1996, “Testa Plastica”, seguono altri 4 album di inediti che in una decina d’anni impegnano la band in numerosi tour. I 14 brani di “Acidoacida” valgono al trio un disco d’oro e uno di platino nel 1998, stesso anno in cui il gruppo apre i concerti degli U2 nelle due tappe italiane del loro “Pop Mart Tour”.

Dal 2006 Eva collabora con i Rezophonic, originale formazione che vede la partecipazione di numerosi musicisti italiani noti al grande pubblico. Il gruppo sostiene il progetto idrico di Amref Italia finalizzato alla costruzione di pozzi d’acqua in paesi bisognosi. Con loro pubblica l’album “Nell’acqua” (2011) interpretando la canzone “Regina veleno” da lei stessa scritta e musicata.

In questi stessi anni Eva si cimenta nell’interpretazione di alcuni videoclip. A tre video girati con i Rezophonic (“L’uomo di plastica”, “Spasimo”, “Regina Veleno”) si aggiungono le intense collaborazioni con Diego Mancino (“A parte te”) e con i Litfiba (“La mia valigia”).

Eva presta la propria esperienza anche nel ruolo di selezionatrice nelle giurie di alcuni concorsi musicali tra i più famosi in Italia (Arezzo Wave, Festival Delle Onde Sonore, Fiera Della Musica di Azzano X). In questo contesto si collocano anche i numerosi impegni di carattere didattico con lo svolgimento di corsi e seminari sul canto moderno in tutta Italia (Music Village Accademy, Alcamo Music Sicily, Play School Of Music).

Risale ad anni recenti, infine, il debutto come DJ, esperienza in cui si cimenta tutt’ora.

Eva continua a investire parte del suo tempo nello studio. Attualmente frequenta il Conservatorio di Adria (sezione canto jazz) ed è iscritta al corso di laurea in Conservazione dei beni culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Udine.

Educata a punk e musica classica, Eva si presenta sulla scena con il primo disco solista DuraMadre.

La produzione artistica di DuraMadre è firmata da Max Zanotti (ex Deasonika). Distribuito da Halidon (www.halidon.it), l’album è stato registrato e mixato al GreenRiver Studio di Cavaria (VA) da Gionata Bettini, con Tancredi Barbuscia come assistente in studio. La masterizzazione è stata effettuata da Antonio Baglio presso il Nautilus Mastering Studio di Milano.

 

Questa la tracklist di “DuraMadre”:

  • “Malenero”,
  • “6”,
  • “Cadono Nuvole”,
  • “Il Giocatore”,
  • “Temporale”,
  • “Chainless”,
  • “La Prima Scelta”,
  • “L.I.U.S.”,
  • “Il Nemico”,
  • “Regina Veleno”.

– La Madre è dura, il male è nero. Il tuo scrivere è denso di metafore, alla ricerca di qualcosa che squarci il consueto quotidiano, per spingersi fuori e allo stesso tempo marcare un’introspezione graffiata. Il tono di questo tuo nuovo album è prevalentemente scuro?

– Direi che le tinte sono caravaggesche, quindi chiaroscurali, le tonalità cupe trovano abbondante spazio ma sono compensate da momenti di luce/energia intensa.

– Una volta ti sentivi scossa, ora ti senti come un temporale. Il tempo segna un dolore aumentato e ti pensi “troppo ferita per arrivare”. La paura serve? È il carburante? Il tuo buio è necessario?

– DURAMADRE è un album sincero e alle volte troppo temo, così i brani scritti più indietro nel tempo, arrivano da un periodo cupo e introspettivo in cui la musica è servita anche come strumento di autoanalisi.

Credo che per scrivere di un argomento si debba sentirne l’esigenza e spesso più è impellente migliore è il lavoro.

– Nell’album si trovano alcuni esercizi linguistici molto arditi, tra cui una certa propensione per gli acronimi: addirittura acrobatica sulla musica della traccia n.4 Temporale, “C.I.S.O.N.O. ci sei o no”; e già nel titolo della bellissima traccia 8, L.I.U.S.S. (Lontano In Una Stanza Stretta), perfetto esempio di come riesci a unire rabbia e dolcezza, difficili da coniugare insieme.

– Mi piace giocare con le parole e provare a dire le cose in modo non scontato, l’uso di metafore ad esempio, credo renda quasi sempre meglio l’idea, l’ascoltatore è partecipe in prima persona .

– Vorrei che mi parlassi anche del brano Chainless, traccia n.6 del disco, interessante esperimento in lingua inglese.

– Musica di Max Zanotti (produttore di Duramadre) testo di Zanotti/innocenti, Chainless è l’unico brano che non firmo io.

E’ un brano che ho amato dal primo ascolto, ha un energia che mi ha colpita subito e nella veste che è stata scelta per meglio fondersi con il resto dei brani, porta con se sapori western, swing, jazzy ed un po’ di rockabilly!

La lingua inglese era quella che meglio esaltava la melodia della voce, l’italiano invece tendeva a banalizzarne un po’ le sfumature, così abbiamo coinvolto Marta Innocenti e la sua capacità di songwriter non mi ha delusa.

– Un ultimo sguardo su tutto ciò che c’è intorno a Eva. Cosa ti è rimasto del passato (Prozac+), del presente (Rezophonic e il tuo lodevole impegno per l’Amref, la tua carriera da Dj). E non so se c’è tempo per pensare al futuro. Un futuro che ti vedrà anche laureata, a quanto pare.

– Porto con me tutte le mie esperienze “ho camminato bene dentro alle mie scarpe” (cit. da L.I.U.S.S.) sono il frutto di ciò che ho vissuto, nel bene e nel male lo siamo tutti.

Il futuro spero mi permetta di continuare a migliorare ed evolvermi, sperimentare con successo quanto mi sarà possibile in ambito artistico, mi auguro una vita serena.

Eugenio Ripepi

www.eugenioripepi.com

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About Eugenio Ripepi

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Il cantautore Eugenio Ripepi ha esordito con l'album "La buccia del buio" (CNI/Bollettino). Dell'album Ripepi ha scritto testi e musiche e curato la produzione artistica, affidando la sezione ritmica del disco a personaggi del calibro di Ellade Bandini alle batterie (Fabrizio De Andrè, Francesco Guccini, Paolo Conte); Marco Fadda alle percussioni (Ivano Fossati, Eugenio Finardi); Luca Scansani al basso elettrico (Enzo Jannacci, Ivan Graziani). Il primo singolo "La luce scalza",tratto da "La buccia del buio", in rotazione su Isoradio Rai, network nazionali e radio private, si è posizionato tra i primi 25 della classifica nazionale indipendenti e tra i primi 15 con il videoclip del brano. Il secondo singolo estratto, "Scarpe di colla", ha spostato l'attenzione sui temi della lotta e dell'impegno, consolidati con il nuovo 45 giri Sociale inciso con la band ligure dei Sottosuono, che ha arrangiato i brani contenuti all'interno: "Operaio alla catena di montaggio" e "Thyssen". www.eugenioripepi.com

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