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Venti anni di Festival Ferré a San Benedetto del Tronto

Di Elisabetta Malantrucco

Dall’11 al 13 giugno torna a San Benedetto del Tronto il Festival Ferré, giunto gloriosamente e coraggiosamente alla sua ventesima edizione, grazie alla dedizione, al genio, all’inventiva, alla faccia tosta, alla cultura, all’inesauribile follia, alla poesia e alla forma fisica del patron Giuseppe Gennari e grazie alla pazienza, alla simpatia, alla calma olimpica, all’accoglienza e all’ospitalità di Maurizio Silvestri.

E anche e soprattutto grazie alla presenza inossidabile di Marie Christine Diaz moglie di Léo Ferré – della sua formidabile famiglia e dei suoi fedelissimi amici.

Vent’anni quindi. E i vent’anni, si sa, sono quelli più belli, quelli della giovinezza piena, delle speranze, dei voli, della ricerca del futuro.

Così anche il festival vuole festeggiare questa sua età così rigogliosa con il rinnovamento e il ringiovanimento della varietà artistica.

locandina-430x323E vediamo quindi cosa offrirà il palco del Teatro Concordia (ingresso rigorosamente libero) nelle tre serate dedicate a Léo Ferré:

giovedì 11 giugno si comincia col pop folk del quartetto Eugenio in Via Di Gioia, un gruppo fresco e liricamente frizzante; sarà poi la volta di Dante Francani vincitore del primo Premio al Musicultura di Recanati nel 2014. Chiuderà la serata il set della scoppiettante Scraps Orchestra.

Venerdì 12 giugno si apre con il recital di canzoni e parole di Alex Bandini; seguirà il set di Carmine Torchia, giovane cantautore calabrese con all’attivo una carriera già ricca di musica e di premi. Chiuderà la serata l’ospite internazionale, vera rivelazione musicale: Benjamin Clementine che – oltre a proporre la sua musica – omaggerà Léo Ferré interpretando due suoi celebri pezzi (siamo curosissimi di sapere quali).

Siamo così arrivati al terzo giorno, sabato 13 giugno: la serata francese con il doppio omaggio a Ferré e a Edith Piaf; il primo set è quello di Sandra Aliberti in trio: un concerto tutto dedicato a Ferré con le sue canzoni in versione di musica da camera; la seconda parte è affidata al pianista e compositore Lucio Matricardi; infine Daniela Fiorentino proporrà il suo recital su Edith Piaf.

La Targa Ferré di quest’anno non poteva che essere assegnata a Edith Piaf, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita; la Targa Ferré del Ventennale verrà invece data a Benjamin Clementine.

Il mare c’è ed è bello e pulito, il sole accompagna sempre i luoghi dove vive bellezza. La musica lo accoglie. Evviva il Festival Ferré e tutti questi coraggiosi eventi costruiti e sostenuti con il cuore il coraggio e la pazienza, in questa nostra Italia dove crisi e squallore e egoismo sembrano sommergere tutto. Ma ogni tanto noi riusciamo a trovare le nostre arche che serene raggiungono la riva.

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