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signor governo esistiamo anche noi, non solo il melodramma

Ho letto molto in questi giorni comunicati ed articoli interessanti sulle misure messe in atto dai governi d’oltre confine per aiutare la Musica e la Danza. Questi governi hanno istituito un fondo nazionale per incoraggiare le attività regionali di carattere folkloristico e per dare impulso ed un valido aiuto alle opere moderne ed agli artisti di musica d’avanguardia e di nuova tendenza.
Da più di vent’anni, la sottoscritta ha sostenuto le esperienze musicali soprattutto di giovani artisti, tendendo una mano a tutti questi giovani in mezzo a mille difficoltà. I comuni, le province, le regioni sembrano non esistere quando proponi un progetto culturalmente valido ed importante. In questi anni sono arrivate numerose crisi, negli anni settanta c’era quella energetica, poi è arrivata quella ambientale, poi quella economica! Oggi siamo ridotti al numero minimo di serate con cui poter guadagnare qualche soldo per pagare strumenti e amplificatori. I teatri sono chiusi ma il loro mantenimento è comunque addebitato ai cittadini. I locali privati, i circoli con spazi sufficienti, rinunciano a offrire spettacolo ed intrattenimento oppure i gestori pretendono che gli artisti si esibiscano gratuitamente. Le case discografiche tendono ad annullare e ridurre al minimo la produzione discografica e giovani talenti non riescono ad avere l’incentivo a salire i gradini della scala che porta al successo; a causa delle spese troppo pesanti da sostenere e dei ricavi minimi e non sufficienti a coprirle. I cantautori di grosso spessore artistico si sentono spesso rispondere dai discografici : “ Siamo spiacenti ma non siete commerciali o conosciuti, non possiamo produrvi” !!!.
Qualche anno fa per lanciare gli artisti italiani, venivano fatti esibire ai concerti dei Mostri Sacri americani, inglesi o comunque stranieri che chiedevano dei cachet da capogiro. I nostri cantautori erano soffocati anche se presentavano uno spettacolo valido ed avevano una spiccata personalità.
La Storia ci insegna che anche nella musica e nella danza, arti sublimi, l’Italia ha dato. Dobbiamo fermarci a riflettere e chiederci se vogliamo seppellire definitivamente le nostre tradizioni culturali che ci hanno fatto conoscere in tutto il pianeta.
Signor Governo di oggi, perché non vuoi fare nulla per incoraggiare le nuove esperienze artistiche?
Eppure stimati e grandi artisti (musicisti, attori e ballerini) stranieri ritengono che in Italia ci siamo i migliori al mondo! Questi artisti italiani devono andare in altri paesi per lavorare perché in Italia nemmeno il lavoro è più considerato.
Noi siamo il paese di Verdi, Rossini, Vivaldi, Del Monaco, Pavarotti, Fracci e non solo! Ma dov’è il ministro della cultura? Come si muove, chi ascolta? Quali dischi compra? Ma lo sa il Ministro che l’espressione culturale attraverso la musica e la danza è importante soprattutto dove si fa educazione?
Continuiamo a ripeterci orgogliosi che siamo il settimo paese al mondo più importante ma stiamo diventando il più povero in fatto di cultura.

Pier Mazzoleni (musicista e cantautore), Gloria Berloso e Fabio Antonelli (critici musicali) al PREMIO SERGIO ENDRIGO 2011

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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3 comments

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    già, i famosi cachet da capogiro, e poi i nostri talenti si devono accontentare dell’elemosina. per non parlare di chi si deve sottomettere a vari tipi di ricatti. e di oscenità se ne potrebbero scrivere all’inifinito. ma quale cultura, ma di cosa si parla? il nostro paese è solo un paese di “colori”, dove quello più acceso si porta dietro tutti i suoi topi come fosse un pifferaio magico. comprendo perfettamente le difficoltà di tutti, ma atturare le buche è solo il gioco di chi vuole traccheggiare per lavarsene le mani. siamo un piccolo, ma grande mondo noi, noi che ci battiamo per tutte quelle bellezze sotterranee, che spesso sono le più vere e di grandi capacità, e vorrebbero solo poter dare voce a quel grido di passione, la stessa che li fa continuare malgrado tutto. tu nomini il ministro della cultura, ma io invece ci getto un velo pietoso sopra, ché se gli vai a chidere chi era verdi ti potrebbe rispondere che forse tutte le cravatte di bossi portavano quel colore lì…
    non rileggo, cara gloria, per cui perdonami.
    sinceramente credevo di trovare qualche commento, sotto questo articolo così accorato, e mi spiace, invece, vederlo vuoto. ma tant’è.
    grazie
    simonetta

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    Grazie Simonetta, si scrivono tante cose, pochi sanno esprimere un concetto. Leggere un articolo oramai è faticoso per la maggior parte, chi non va a teatro, non va ad ascoltare un concerto, non va al cinema non legge nemmeno le critiche e probabilmente non compera più i dischi. La cultura in Italia è ingessata, tutto viene distrutto o mercificato, anche i nostri video.

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    Condivido quanto si afferma nell’articolo.
    Devo dire che non nutro alcuna fiducia nelle Istituzioni (Stato, Regioni, Province, Comuni), da chiunque siano rette, per quanto riguarda la promozione dell’Arte. In passato ci ho avuto a che fare, ma credo sempre più che dell’Arte e della sua promozione ce ne dobbiamo occupare noi cittadini. I politici hanno ben altro per la testa.

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