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Sanremo 2014 – Pre-Fazio-ne Senzafiltro

Leggo da qualche settimana i commenti dei futuri telespettatori di Sanremo sotto ogni post pubblicato sulla pagina ufficiale Facebook del festival.

Appena termino la lettura, ogni giorno dedico qualche minuto a questa forma di aggiornamento, sinceramente mi sento demotivato, disilluso e arreso davanti all’ormai remota ipotesi che qualche stilla di originalità e personalità si accenda nelle menti obnubilate di coloro che da un lato cavalcano le crociate sterili e fumose di un Brunetta contro le spese e i compensi della Rai e dall’altro si lamentano perché non invitano “artisti”(?) come gli One Direction o Vasco o, peggio, Laura Pausini…

Ma poi mi calmo e riprendo le forze riflettendo che i savi, le persone che hanno un po’ di raziocinio non perdono tempo a fare richieste sciocche per mezzo di commenti su Facebook, e essendo in fondo un ottimista ritengo che questi ultimi siano la maggioranza…

Però come da qualche anno oramai (questo sarà il quarto con Bravonline e sesto in totale per il sottoscritto), per anticipare il percorso “senzafiltro” che ci accompagnerà fino alla serata di sabato, scrivo un paio di riflessioni in merito a quel che dovrebbe attenderci da questa edizione del festival, a ciò che io spero di poter vedere e ascoltare e come sempre un paio di idee e proposte come risposta alle lamentose chiacchiere che divampano negli ultimi anni intorno alla kermesse canora.

Guarda caso proprio mentre il Festival si sta ritagliando una veste più colta e credibile, pur non perdendo connotati popolari e divulgativi, imperversano contro la direzione Rai1, contro i conduttori e gli autori e poi contro i cantanti, critiche preventive, proteste legate alla crisi, al momento storico, come se eliminare Sanremo fosse una soluzione ai succitati problemi.

– Sanremo 2014, dopo i successi qualitativi e anche di ascolto del 2013, è stato prevedibilmente affidato allo stesso staff creativo e produttivo, questo rappresenta una certezza di risultato minimo garantito, ma anche una sfida per vedere quanto in là saranno riusciti ad andare Fazio & C. quest’anno rispetto all’anno passato: scenografia nuova che deve battere quella semplice, molto teatrale eppur sorprendente dell’altro anno, luci e regia ancor più “a tempo” e “a tema” con le canzoni e in modi diversi rispetto al passato, conduzione e gestione dei momenti di varietà e degli ospiti più fluida, credibile e professionale (se possibile), incursioni di musica “altra” forti, comunicative e magari seguite da una semplificata reperibilità della stessa sul web e nei negozi…

– Sanremo 2014 spero possa farci ascoltare canzoni migliori dell’altro anno(non negativo, ma neanche eccelso).

Gli artisti presenti in gara tra i big sono qualitativamente validi, e contrariamente alle farneticazioni di alcuni sciocchi nei commenti sul web, e purtroppo di qualche giornalista fazioso, approssimativo e chiacchierone, di fama anche internazionale.

Va tenuto presente che se negli anni ’80-’90 si sperperavano davvero cifre esorbitanti per invitare in gara e come ospiti cantanti che poi, diciamoci la verità, ci demolivano le orecchie con infiniti “giri di do” e ridondanti rime accentate o “cuore-amore”, e il paragone con i numeri di vendita era molto più immediato e veritiero, oggi capire quanto e come sia popolare un cantante appare un po’ più arduo: Gualazzi, Ruggiero, Ron sono certamente noti, e il pianista marchigiano molto più all’estero che qui da noi…(cosa che per una Pausini ad esempio, viene citata come onorevole e per lui con battute di scherno sullo stile di “machicazzè”).

Arisa, Renga, Palma e tutti gli altri sono stabilmente presenti oramai nelle classifiche di vendita on-line, oltre che tradizionali e molto attivi dal vivo… nuova(?) caratteristica da tener presente: suonare dal vivo più spesso e in formazioni più elastiche è tornato ad essere un modo efficace per far quadrare i conti e per raggiungere nuovo pubblico, a fronte della diminuzione delle vendite di supporti audio tradizionali.

La vera speranza è che tutti gli artisti in gara si siano davvero impegnati a portare brani che li rappresentino, originali e di valore, senza strizzare troppo l’occhio a logiche di gara sanremese e orecchiabilità al primo ascolto spesso fallaci.

– Sanremo 2014 sarà certamente una produzione costosa, ma anche remunerativa per la Rai e un manifesto di capacità creativa dei tecnici e autori fuori del comune. Sono da sempre schierato a favore di Sanremo, non sempre per come è realizzato, ma per come dovrebbe essere, come potrebbe rappresentare diverse espressioni musicali, come potrebbe essere un’alternativa valida e originale ai pomposi e sterili show musicali in stile anglosassone, che noi non sappiamo fare… e che non dovremmo neanche tentare di riprodurre.

Le chiacchiere sui compensi sono ipocrite e false, lo ripeto da sempre, il mercato dei direttori artistici, degli autori, dei conduttori, degli ospiti, dei tecnici, degli scenografi, costumisti, registi, coreografi, musicisti e direttori d’orchestra non ci regala eccellenze a quattro soldi “perché glielo chiede la Rai che è pubblica”.

Il confronto con l’auditel e con le altre produzioni italiane ed europee è automatico e mette inevitabilmente “sul mercato” un prodotto simile che quindi deve sottostare, in modo intelligente evidentemente, alle sue regole. Poi c’è da dire che le critiche vengono mosse in modo artificioso e forzato proprio da chi ritiene la Rai un avversario commerciale, e la cosa fa sorridere.

Sono invece d’accordo con chi vorrebbe una Rai trasparente, molto più legata alla capacità produttiva interna (e Sanremo ne è un esempio validissimo), e diretta da personaggi preparati che abbiano a cuore il miglioramento effettivo dell’offerta pubblica Rai dal varietà e intrattenimento fino all’informazione, formazione e cultura. Ma questo passa per Sanremo sempre migliori, e non peggiori o sviliti, passa per offerte musicali, di produzioni fiction e cinematografiche ancor più efficaci sul mercato e nella ricerca di nuovi talenti, non nella loro riduzione a meri almanacchi di persone note e spesso neanche valide artisticamente.

– Sanremo2014 si propone di essere molto più “social” del passato… io proverò a seguirlo esclusivamente dal web (twitter, Facebook e streaming Rai) e vediamo un po’ come andrà…

Non mi resta che invitarvi a seguirlo su Rai1, ma se avrete di meglio da fare provate a gettare un occhio ogni tanto agli “hashtag” #Sanremo2014 e #senzafiltro e poi ogni mattina qui su Bravonline a leggere la cronaca della serata, in modo diverso, spero originale e interessante.

A domani

About Claudio Salvini

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Claudio “Nighty” Salvini nasce… come tutti! Questo gli regalerà quell’eterna espressione di stupore nel non persuadersi che potesse venire al mondo come gli altri terrestri! Passa gran parte della sua vita a mimetizzarsi tra gli abitanti del globo terracqueo, tra la mediocrità di studi tecnici e gli approcci poco convincenti con l’università. Successivamente, con una spiazzante mossa da esemplare italico di homo sapiens (una raccomandazione), conquista un posto in fabbrica come operaio generico. Non contento della insulsa vita fin lì costruitasi, identifica in un altro mestiere l’apoteosi dell’idiozia e contemporaneamente il suo posto perfetto per ingannare qualunque dubbio sulla sua presunta intelligenza… L’Animatore Turistico! Purtroppo l’istinto di scarabocchiare e far domande su qualunque cosa e formulare di tanto in tanto pensieri di senso compiuto, ancora oggi minano la sua faticata tranquillità. Si è autoprodotto in tre libri: Racconti e Frammenti, (Montedit 2005), Noi!…æ (vincitore narrativa “Il Camaleonte” 2006), Se Rinasco Suono il Basso; scrive saltuariamente su un Blog (www.nightfreeqnc.ilcannocchiale.it), accompagnando tutto con la colonna sonora dei suoi 1400 album di musica (da 1 Giant Leap a Zero Db, in rigoroso ordine alfabetico). Subisce da sempre gli effetti delle fobie da letto singolo e degli sbalzi di umore propri della sua natura.

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