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Nazionale Italiana jazzisti vs. Italianattori: un evento tutto pepe

Il 30 aprile scorso, in occasione della giornata internazionale del jazz, si è svolto l’evento di beneficienza Nazionale italiana jazzisti vs. Italianattori, patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. L’evento, iniziato nel pomeriggio con la partita di calcio presso i campi della Borghesiana, si è concluso la sera al Teatro di Tor Bella Monaca, in seno alla rassegna Tor Bella Musica celebrando la musica, i valori umanitari e anche una delle accezioni del termine Jazz, quella con cui esso apparve per la prima volta sulla carta stampata, nel 1913 su The Bulletin, dove, in un articolo che parlava di una partita di baseball una delle squadre aveva dimostrato di avere del ‘Jazz’ col significato di avere del pepe, entusiasmo.

Questo articolo non parla di una partita di baseball, né di una partita di calcio, parla di un evento che è stato capace di coniugare la lotta alla violenza di genere con l’amore per la musica ed il teatro, parla della condivisione di emozioni: quelle che ha suscitato sia nei jazzisti, sia negli attori, sia nel pubblico che li ha applauditi.

Piji e Iacuzio

Presentati dal cantautore Piji (Pierluigi Siciliani), direttore della rassegna “Tor bella Musica”, e dal compositore e direttore d’orchestra Massimo Nunzi, attori e musicisti hanno dimostrato di avere del “Jazz”: l’entusiasmo li ha visti prima scontrarsi amichevolmente in campo, poi esibirsi sul palco del teatro a suon di jazz, per regalare al  pubblico una serata tutto pepe, il cui ricavato è stato devoluto in favore di Differenza Donna, associazione per la valorizzazione e riprogettazione della vita delle donne vittime di  violenza e disagio sociale.

Enzo De Caro
Enzo De Caro

                               

La serata è stata inaugurata dal pianista calabrese Antongiulio Foti, il più giovane tra i musicisti, che, a soli 15 anni di età, ha saputo tenere testa alla serata ricca di protagonisti del jazz italiano. Alessandro Russo ha accompagnato alla chitarra l’interpretazione di Emiliano Ragno in Mio padre è morto a 18 anni partigiano, di R. Lerici, poi Santi Scarcella al pianoforte con Ciuriciuri jazz. Angelo Olivieri alla tromba, Sasà Calabrese al contrabbasso e Saverio Gerardi alla batteria hanno accompagnato la declamazione di Enzo De Caro in Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino, poi l’assolo di Olivieri con Luiza di C.A. Jobim.
A dire “No alla violenza” nella giornata internazionale del Jazz anche: Paolo Grillo, Marco Rovinelli, Roy Panebianco, Dario Germani, Giulio Scarpati, Augusto Creni, Reinaldo Santiago, Dario Germani, Renato Gattone, Gian Piero Lo Piccolo, Vincenzo De Michele, Paolo Sassanelli, Fabrizio Sferra.

Jonis Bascir
Jonis Bascir

E non è finita qui: ancora musicisti che condividono il palco con gli attori: Massimo Antonietti e Nicola Puglielli alla chitarra elettrica, Andrea Colella al contrabbasso, Leonardo Cesari alla batteria, Gli attori Luigi Iacuzio e Jonis Bascir si sono esibiti intonando rispettivamente Fly me to the moon e Just a gigoloBascir accompagnato dalla chitarra manouche di Alessandro Russo e al Sax da Luca Velotti, jazzista da oltre vent’anni collaboratore stabile di Paolo Conte nonché compositore di colonne sonore per spot pubblicitari, per la televisione ed il cinema.

Raffaela Siniscalchi fado
Raffaela Siniscalchi

E le donne? Le donne si sono esibite sul palco per le donne, in questa serata dove tutti hanno detto “no” alla violenza di genere. Cristiana Polegri al Sax e le voci jazz Raffaela Siniscalchi, Antonella Vitale, Noemi Nori, Susanna Stivali si sono alternate sul palco, anche loro con almeno due brani a testa tra cui il fado O Infante di D. Pontes, Cry me a river, di A. Hamilton, Corcovado di Jobim, Four Woman di N. Simone. Il concerto si è concluso con la più giovane tra le donne, Ilenia Bentrovato, cantante rapper tra le finaliste di The voice con If I Ain’t Got You di Alicia Keys, per un evento in cui le differenze di genere ed anche di età sono state sapientemente superate. Un’azzeccata formazione sia in campo che sul palco, quella scelta per l’evento, che tra un goal ed uno scat ha saputo esaltare il valore della solidarietà creando unione tra la musica, il teatro, lo sport e non solo.

About Luisa Ciancimino

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Siciliana ma vivo e lavoro a Roma Dal 2011 svolgo attività autonoma a Roma come consulente di marketing e pubblicità per aziende e privati, dal naming al copywriting, al web marketing. Nel 2004 ho iniziato a scrivere di musica con "Contestazione e controcultura dal ’68 ad internet”, tesi di laurea ed analisi sul rapporto mimetico e poetico tra linguaggio musicale e verbale (testo/musica) dal folk revival di Bob Dylan a De Andrè, Guccini, Battiato. Dal 2006 al 2008 ho tenuto seminari presso l’Università di Palermo “La comunicazione musicale nello spot pubblicitario”. Nel 2008 ho conseguito la Laurea specialistica in Comunicazione di Impresa e pubblicità con lode, con una tesi sperimentale in Metodologia della critica della Musica dal titolo "Del pensiero musicale Breve", che affronta nella prima parte argomenti vivi nella critica contemporanea sulla mimesis tra linguaggio musicale e linguaggio verbale, dal punto di vista della filosofia della musica e della critica musicale, considerando il linguaggio come forma di pensiero e logica sui generis. Lavoro che si conclude con l’analisi musicologica dello spot dagli anni ’60 al 2000 e l'analisi e l'applicazione delle funzioni della musica di M.Chion allo spot pubblicitario, sulla scia del lavoro di Chion sulla musica da film. -------------------------------------------- Email:luisa.cnc@tiscali.it Facebook: https://www.facebook.com/luisa.cnc

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