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L’ultima Terra Da Esplorare Di Francesco Guccini

[pullquote_left]Il 27 novembre uscirà “L’ultima Thule”, il nuovo album del cantautore modenese che ci scherza su:“Non ho mai scritto canzoni allegre, ma questa volta ce l’ho messa tutta…”[/pullquote_left]

di Dario Borlandelli

Marzo 2012.
Francesco Guccini dal palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, con Andrea Scanzi, durante la presentazione del “Dizionario delle cose perdute”, spiazza tutti e annuncia che inciderà un nuovo album. “Ci sto pensando, dopo l’estate potrei mettermi al lavoro con i miei musicisti. Ho già quattro canzoni pronte e qualche idea, vedremo”.

Ottobre 2012.
“Il 27 novembre uscirà il nuovo album di Guccini e si intitolerà “L’ultima Thule”. Così lo staff di Guccini ha annunciato su Twitter e Facebook la notizia che tanti fan attendevano da più di otto anni.
Il solito Maestrone, sincero come un buon vino, mantiene la promessa.
Dopo “L’isola non trovata” (1971), Guccini scopre un’altra isola, quella di Thule, descritta nei diari dell’esploratore greco Pitea come “una terra di fuoco e ghiaccio dove non tramonta mai il sole”. Thule, la stessa isola con la quale Virgilio, nelle Georgiche, esaltava le grandezze dell’impero di Augusto. “Tibi serviat ultima Thyle” è l’augurio di Virgilio a Ottaviano Augusto affinchè espandesse l’impero fino alle terre più estreme, fino all’ultima terra conoscibile.
Come gli antichi romani alla conquista del mondo allora conosciuto, anche il nuovo lavoro di Guccini, a 42 anni di distanza al primo (Folk Beat n. 1), dopo sedici album, sei live e due raccolte, sarà l’ultima terra musicale del cantautore da esplorare.
Poche le notizie sul nuovo album, in attesa di saperne di più nella conferenza stampa di presentazione che si terrà nelle prossime settimane a Milano. Sarà, quasi certamente, composto da sette, otto pezzi. Sicuramente ci saranno un paio di canzoni che Guccini ha presentato al pubblico durante lo scorso tour, “Su in collina”, una storia di Partigiani e di Resistenza e “Il testamento del Pagliaccio”, una fotografia quanto mai attuale della situazione politica e sociale del nostro Paese. Infine, non mancherà “Canzone di notte n. 4”, un inedito racconto di una notte pavanese.
Guccini scherzando, poche settimane fa a Carpi durante l’ultimo Festival della Filosofia, aveva anticipato l’atmosfera e i temi del nuovo album: “Non ho mai scritto canzoni allegre, ma questa volta ce l’ho messa tutta. Chiederò alla casa discografica di vendere il disco con un gadget, magari un cornetto rosso, perché porta una sfiga bestiale“.
Di certo, per ammissione dello stesso Guccini, sarà l’ultimo album di inediti della sua carriera: “Vanno tutti in pensione, volete che non ci vada anch’io?”- ha dichiarato sempre al Festival della Filosofia di Carpi.
Come già accaduto in passato per la quasi totalità dei lavori, sia musicali che letterari, Francesco Guccini, tratterà temi ricorrenti nella sua produzione artistica: l’attaccamento alle proprie radici, l’importanza della memoria e dei luoghi in cui ha vissuto.
Per ballare quest’ultimo giro di valzer, infatti, il maestro ha scelto come sala di incisione il vecchio Mulino di Chicon, a Pavana, dove è cresciuto e si è ritirato a vivere. ”E’ il mulino dei miei nonni” – ha raccontato Guccini in un video su Youtube. “E’ una cosa curiosa: invece di macinare, faremo un disco. Sarà una nuova avventura, con questa strana location, come si dice adesso … speriamo vada a finire bene”.
Al suo fianco gli amici e i musici di sempre: Ellade Bandini, Roberto Manuzzi, Antonio Marangolo, Vince Tempera, Pierluigi Mingotti e Juan Carlos “Flaco” Biondini. Quest’ultimo, nei giorni scorsi ha condiviso con i fan del Maestrone alcuni momenti della registrazione del disco attraverso Facebook. Sempre da Biondini, infine, un breve e laconico accenno a un probabile tour, anche alla luce delle voci che si sono rincorse nei mesi scorsi circa un possibile ritiro dal palco di Guccini: “Non è previsto”. O almeno, non ora.



Le foto sono di Giorgio Baratto

About dario borlandelli

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Nato a Roma nel 1980, giornalista, lavora presso la Fondazione per le Autonomie Locali del Lazio come responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa. Capo Redattore di “Lazio378”, la rivista settimanale per gli Enti Locali del Lazio, collabora anche con diverse testate della Capitale, tra cui Corriere di Roma e Corriere di Roma Magazine. In passato è stato responsabile dell’ufficio stampa dell’Assessorato agli Enti Locali e Sicurezza e dell’Assessorato alla Piccola e Media Impresa della Regione Lazio. Ha collaborato, inoltre, per il Consiglio regionale del Lazio come addetto stampa. Insieme a Daniele Stefanucci, webmaster romano, cura i contenuti del sito www.francescoguccini.net, un portale di informazione, nonché un omaggio, sul cantautore modenese.

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