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LUCIO BATTISTI … nel cuore e nell’anima

Battisti e Equipe 84

Era il 1969, ascoltavamo le trasmissioni in diretta radiofonica e la RAI trasmetteva la voce personalissima di Lucio Battisti che cantava “Il vento”, canzone poi portata al grande successo dai Dik Dik. La trasmissione, una delle poche in diretta, portava alla ribalta dell’Auditorio da cui era irradiata, personaggi e voci del mondo e dell’ambiente musicale, e proponeva di tanto in tanto, nuovi talenti che si affacciavano allora, per la prima volta, alla finestra della celebrità. In una delle puntate di questo programma, Lucio Battistiti venne presentato al grosso pubblico, ma non come cantante perché ancora non lo era, ma come autore dei più grossi successi del tempo: 29 settembre (Equipe 84) e Il vento (Dik Dik). Il vento la eseguì dal vivo, accompagnandosi alla chitarra e da quel momento ogni canzone che componeva entrava nelle classifiche vendendo una marea di dischi.
La musica di Battisti è stata ed è il contributo più originale e più fresco nel deprimente panorama musicale italiano. Battisti ha creato uno stile completamente nuovo per l’Italia, al quale tutti o quasi, dopo di lui, hanno fatto riferimento sia in modo positivo che negativo.
Il cantautore, spesso criticato dai puristi e da coloro che comunque nella musica non hanno trovato approvazione, è riuscito ad elaborare una storia musicale tutta sua e completamente autonoma. Le strutture delle canzoni, il modo di cantarle non ha eguali nella storia della canzone italiana; anche gli arrangiamenti di tutti i suoi pezzi sono matrici di uno stile molte volte imitato ma mai eguagliato.
Gli americani nel 1971 lo classificarono al primo posto tra i nuovi personaggi della musica internazionale ed è stata la prima volta che un cantautore italiano ha varcato i confini italiani.

Lucio Battisti è nato a Poggio Bustone e propri qui si svolge in settembre una rassegna di musica dedicata ai Talenti Italiani.

 

 

Il valore del cantautore non stà solo nella musica ma anche nei testi, in buona parte scritti da Mogol.

I suoi testi non sono tutti stupefacenti e spesso le tematiche sono le stesse, ma riescono a trovare la giusta strada per arrivare a tutti. Allora non mancava un giradischi o un mangiadischi nelle cantine, nei prati o in casa dove girasse un 45 giri di Battisti. L’amore in ogni canzone è il tema fisso, da quello puro e platonico a quello sensuale e fisico. Alcuni titoli per rinfrescare il ricordo: oltre 29 settembre e Il Vento (Son le otto del mattino e tu ancora stai dormendo….ho già fatto le valigie e adesso sto scrivendo questa lettera per te…ma non so che cosa dire, è difficile spiegare), ci sono la stupenda Nel cuore e nell’anima, Uno in più (Riki Maiocchi), Non è Francesca, Emozioni, E penso a te, “Fiori rosa, fiori di pesco”, “Acqua azzurra, acqua chiara, Anna, Tempo di morire, Amore e non amore, Dio mio no, Se la mia pelle vuoi ….

La forza musicale e la maturità espressiva di Battisti ha segnato un’epoca e scosso alquanto il mondo dei musicisti, alcuni dei quali sono arrivati al succeso grazie alla generosa intuizione del cantautore: Premiata Forneria Marconi, Adriano Pappalardo, Formula Tre. Altrettante canzoni sono state affidate al grande Bruno Lauzi e alla immensa voce di Mina.

Battisti e Mina

Il successo di Battisti è dovuto anche alla immediatezza delle sue tematiche, e se è vero che esistono cantautori più validi e meritevoli di lui, è anche vero che spesso, questi non riescono a portare avanti un discorso più accessibile al grosso pubblico.

Personalmente la canzone di Battisti che amo ancora oggi di più è La luce dell’est, canzone allora non molto compresa dal pubblico, che tocca un tema significativo, l’amore con una ragazza slava, poesia delicata e storia drammatica.

La nebbia che respiro ormai si dirada perché davanti a me un sole quasi bianco sale ad est La luce si diffonde ed io questo odore di funghi faccio mio seguendo il mio ricordo verso est Piccoli stivali e sopra lei una corsa in mezzo al fango e ancora lei poi le sue labbra rosa e infine noi Scusa se non parlo ancora slavo mentre lei che non capiva disse bravo e rotolammo fra sospiri e “da” Poi seduti accanto in un’osteria bevendo un brodo caldo che follia io la sentivo ancora profondamente mia Ma un ramo calpestato ed ecco che ritorno col pensiero. E ascolto te il passo tuo il tuo respiro dietro me A te che sei il mio presente a te la mia mente e come uccelli leggeri fuggon tutti i miei pensieri per lasciar solo posto al tuo viso che come un sole rosso acceso arde per me. Le foglie ancor bagnate lascian fredda la mia mano e più in là un canto di fagiano sale ad est qualcuno grida il nome mio smarrirmi in questo bosco volli io per leggere in silenzio un libro scritto ad est Le mani rosse un poco ruvide la mia bocca nell’abbraccio cercano il seno bianco e morbido tra noi Dimmi perché ridi amore mio proprio così buffo sono io la sua risposta dolce non seppi mai! L’auto che partiva e dietro lei ferma sulla strada lontano ormai lei che rincorreva inutilmente noi Un colpo di fucile ed ecco che ritorno col pensiero e ascolto te il passo tuo il tuo respiro dietro me A te che sei il mio presente a te la mia mente e come uccelli leggeri fuggon tutti i miei pensieri per lasciar solo posto al tuo viso che come un sole rosso acceso arde per me.

Altre canzoni di Lucio Battisti:

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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