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Le Trame del Legno – Il primo progetto solista di Federico Bagnasco (Recensione)

Il disco

LE TRAMELe Trame del Legno – Etichetta OLD MILL RECORDS

Tra sperimentazione e virtuosismo, Federico Bagnasco offre le mille voci di un contrabbasso tra l’acustico e l’elettronico nel suo primo disco, in veste di compositore e solista.

Le elaborazioni elettroniche sono curate da Federico Bagnasco e Alessandro Paolini.

 

 

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Federico Bagnasco, contrabbasso, è conosciuto dagli ascoltatori di classica antica ma dovrebbe essere seguito da coloro che non masticano le espressioni più nobili della musica.

Ci sono nella vita alcuni beni di dominio pubblico come ad esempio un  bellissimo lavoro da solista, di cui a volte non tutti reclamano la proprietà. Nel caso di Federico il discorso non cambia manco per niente. Lui suona il contrabbasso e lo sa suonare da padreterno, gli effetti e la ricerca di suoni elettronici sono un valore aggiunto che colorano ogni composizione di coraggio e stimoli. Tuttavia, se a qualcuno non piacesse, per esempio, il contrabbasso, non ci sarà verso, non ci saranno predicatori, non ci sarà l’opportunità di parlare con questo qualcuno di Federico Bagnasco. Anzi, non si dovrebbe parlare affatto di lui, ma parrebbe giusto se si potesse reclamizzare di più il suo contrabbasso.

Però, fra tante disgrazie, ce ne sono pure di quelle che sono irrimediabilmente inguaribili. Federico avrà tutta la voglia che avrà per suonare forte il suo strumento; avrà tutte le qualità di questo mondo per suonarlo come Dio comanda, ma – e che peccato doverlo dire – chi udrà queste voci nel deserto?

Perché lui fa sperimentazione e non sono in molti a seguirla, in quanto non molti riescono ad afferrare il significato, o meglio l’essenza che è stata impressa nella matrice, custodita gelosamente in quella pittoresca terra che si chiama Liguria, dove si trova pure una certa Genova.

La sua abilità, accompagnata da una notevole dose di esperienza che si è procurata suonando in diversi contesti musicali, in prestigiose orchestre, in formazioni cameristiche, dalla musica antica alla musica contemporanea, in gruppi e formazioni occasionali in ambito jazzistico o folk, accompagnando importanti cantautori o spettacoli teatrali, mi consigliano e mi spingono a parlarne con riverenza. E non sarà mai troppo sprecato il tempo che gli si regala per sentirlo o per parlarne.

Il contrabbasso lo fa diventare un oggetto multiforme capace di suoni inattesi, un universo sonoro dalle molte facce, autonomo nel contenere un discorso musicale compiuto.

Questa opera prima di Federico Bagnasco mi ha subito colpito, mi stupisce e mi stimola l’interesse per ulteriori ricerche di suoni che profumano di legno e di bosco. La sua sensibilità musicale è attratta dalle nuove armonie, dai nuovi ritmi, dai moduli della musica indiana ma anche da quella, in certi versi, africana. Non c’è un brano più bello dell’altro; sono tutte composizioni che creano movimento e suggestione con i loro titoli…Spire, Apnea, Tempo al Tempo, Coincidenze Combinate, Sbracato Snob, I Am Sitting in a Bass, Velato, AbIpso, Sterpi e Frattaglie, Legno Pesante, In Vano, Comunque, Residui, Lunari di Giada. Non c’è dolore rappresentato in questi brani e non ti sfiora nemmeno la tristezza che il delicato suono del contrabbasso ti può trasferire attraverso il movimento della mano del musicista.

La musica di Federico Bagnasco è, per dirla con un felicissimo termine inglese, -exciting-, e questa sorta di eccitazione che ne deriva dall’ascoltarla non è tutta fisica, va al di là dei cinque sensi, ed arriva ad investire le sfere profonde del nostro cervello.

 

Autore: Gloria Berloso

 

Per conoscere la biografia e la discografia di Federico visita il suo sito www.federicobagnasco.com”  bagnasco 4

 

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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