Home / Musica Altra / Il ritmo del tam-tam: intervista a Moustapha Mbengue

Il ritmo del tam-tam: intervista a Moustapha Mbengue

[pullquote_left]«E’ nel campo del ritmo che il contributo negro è stato più importante e più indiscusso. Abbiamo visto che il Negro era un essere ritmico. È il ritmo incarnato.»1[/pullquote_left]

 

A tutti coloro che abitano a Roma e dintorni segnalo un evento di sicuro interesse artistico-musicale: questa sera, al Felt Music, si terrà il concerto dei Tam Tam Morola, per celebrare l’anniversario dell’indipendenza del Senegal (4 aprile 1960).

I Tam Tam Morola sono un gruppo la cui musica è pervasa di ritmo contagioso, di battito pieno di calore affettivo, di rigenerante e salvifica allegria. Ma si tratta pure di una musica ricca di storia, sempre pronta ad innalzare la Passione di libertà come sua bandiera, la negritudine come suo marchio di memoria ed a reclamare un soprassalto di dignità contro ogni forma di oppressione, quell’oppressione – bruta ed ingiustificabile – che invece gli Europei imposero al Senegal ed all’Africa a partire sin dall’età moderna.

tam_20tam_20moustaphaPer conoscere ancora meglio questo gruppo e comprendere l’estetica musicale africana, ho allora pensato di rivolgere alcune domande al loro leader, Moustapha Mbengue:

1) Inizio la mia breve intervista a Moustapha, chiedendogli di presentarsi e di presentare al pubblico italiano il suo gruppo…

Noi siamo ragazzi provenienti dal Senegal, venuti a Roma diciassette anni fa. L’ideale che ci spinge a fare musica e di cui siamo profondamente convinti è l’importanza dello scambio culturale fra popoli, la dimensione dell’incontro e della cooperazione fra popoli. Questo è il nostro sogno, nella vita e nella musica.

2) La vostra musica, ma in realtà la musica africana in toto, è caratterizzata dal ritmo del tam tam: potresti spiegarci se questo tam tam abbia un valore non solo musicale, ma anche in un certo qual modo filosofico?

Sì, il tam-tam c’è da sempre, il tam-tam è antico: ci segue dappertutto, in ogni cerimonia, in ogni riunione. Il tam-tam è un tipo di comunicazione, è il battito del cuore, ma anche il battito del mondo: esprime la nostra comunione con l’universo, il nostro atteggiamento di amore, non di dominio, con il Tutto.

3) Questa risposta mi fa saltare in mente l’enorme differenza rispetto alla cultura occidentale e mi spinge a porgli una domanda: quanta storia del colonialismo europeo c’è nella vostra musica?

Per noi questo è inevitabile, non possiamo mai dimenticare, ma ciò non implica essere pieni di rancore. Anzi, noi vogliamo lanciare sì un messaggio di ricordo, un messaggio di terzomondismo, ma anche di speranza, la speranza data dall’apertura, non dalla chiusura; la speranza data dall’autentico umanismo, non dalla cosificazione.

4) Un’ultima domanda. C’è un aspetto che mi ha sempre molto colpito dell’Africa ed è l’allegria, un aspetto che si ritrova in pieno nella vostra musica: come spiegheresti questo atteggiamento?

Sì, questa è la nostra gioia della vita, è il nostro modo di “prendere” la vita. L’Africa è molto povera, ma anche molto allegra: questo perché noi non siamo avvelenati dal dio Mammona, ma cerchiamo sempre il contatto con l’altro uomo. E – ribaltando un noto adagio hobbesiano – Moustapha conclude così: ogni persona deve essere medicina dell’altra persona.

Ringrazio Moustapha per la cara disponibilità, e vi lascio con l’augurio di non smarrire mai il sorriso della Grande Madre Africa, un sorriso che noi Occidentali troppo spesso dimentichiamo, persi fra mille e cancerosi livori quotidiani.

P.S. A stasera!

Gabriella Putignano

1 L. S. Senghor, Ciò che apporta l’uomo negro, in Libertà, Rizzoli, Milano 1974.

 

About GabriellaPutignano

avatar
Gabriella Putignano è Laureata in Scienze filosofiche, ha pubblicato “Il grido di vita di Carlo Michelstaedter”, ISBN: 978-88-91018-67-0, 2012.

Leggi altro:

BRUNORI A TEATRO Canzoni e monologhi sull’incertezza.

28 Febbraio 2018 AL POLITEAMA GENOVESE BRUNORI A TEATRO  Canzoni e monologhi sull’incertezza. UNO SPETTACOLO …

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *