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Gli uomini e le donne di Stelio Gicca Palli – Corpi Estranei vol. I (Recensione di Gloria Berloso)

Se c’è una soluzione la dobbiamo cercare e trovare in noi stessi, in un mondo che esiste forse solamente nella propria anima, non avendo nessuno di cui possiamo fidarci e degno di meritare le nostre capacità mentali,  di meritare noi e la nostra amicizia, di dividere assieme gioie e dolori, una persona a cui ci si possa aggrappare nel momento dello sconforto e delle nostre maggiori delusioni; siamo completamente soli fra il fallimento della nostra vita e la disillusione dei nostri sogni.
In questo primo volume, almeno come fa intendere il titolo in copertina, ho interpretato i Corpi Estranei con questa analisi Stelio Gicca Palli, ex avvocato, torna a proporsi come cantautore con un cd intenso di immagini e storie di uomini e di donne. Stelio Gicca Palli è noto per lo più negli ambienti musicali come l’autore che, con Edoardo De Angelis,  ha firmato la celeberrima Lella, ballata che racconta di un delitto di una donna, rimasto segreto perché la gente che è polizia credeva fosse fuggita con uno più ricco del marito. In questo disco Stelio ripropone la canzone e lo fa con arrangiamenti molto raffinati, anche nelle altre canzoni, e ironicamente cita persone e realtà che, di fatto, ci sono estranee: città, amanti, mogli e mariti. Ma con cui la vita quotidiana ci obbliga a convivere, combattuti fra una lucida analisi del reale e il tentativo, sotterraneo ed illusorio, di trasformare queste realtà in quello che vorremmo fossero.

 

 

Edoardo De Angelis e Stelio Gicca Palli

                                                                     Edoardo De AngelisStelio Gicca Palli

Al suo fianco, in questo viaggio fra parole e musica, ci sono musicisti dello spessore di: Primiano De Biase al piano, Fabrizio Guarino alle chitarre, Marco Siniscalco al basso, Cristiano Micalizzi alla batteria, Carlo Di Frescesco e Simone Talone alle percussioni, Daniela Iezzi back vocals.
I testi e le musiche sono di Stelio Gicca Palli. Tranne per La Dama di Cuori il cui testo Gicca Palli l’ha scritto con Claria Miozzi; Abitudine scritto, sempre per il testo, con Edoardo De Angelis come, naturalmente, la celeberrima Lella. Con Primiano De Biase, inoltre, sono state scritte le musiche di Moira Conti.
Tutti gli arrangiamenti e l’orchestrazione sono di Fabrizio Guarino e Stelio Gicca Palli.
Tranne per l’orchestrazione di Piazza di Spagna. Alle quattro che porta la firma di Michele Braga.

TRACCIA PER TRACCIA
Track 1: Piazza di Spagna. Alle quattro
Una città, Roma, con i suoi abitanti sbirciati dall’alto in un volo immaginario alla riscoperta di una Capitale in decadenza, popolata di sole e di un passato forse glorioso che non tornerà mai più. Ma lo sguardo è benevolo e rimane un senso di speranza.
Track 2. La dama di cuori
Il lamento inorgoglito di chi sa di venir usato da qualcun altro, sentimenti compresi, ma accetta questo utilizzo e quasi se ne compiace.
Track 3: Le battaglie con Piero
Una storia d’amore e d’amicizia. Quello che un tempo si chiamava l’amore virile. Una storia d’amore e di dipendenza. A volte si vive in funzione di qualcun altro, si arriva quasi ad annullare l’estraneità dell’altro e ad annullarsi nell’altro. E’ quando finisce una dipendenza di questo tipo, tuttavia, che si torna a possedere la propria vita e la propria sana identità.
Track 4: I mondi di Maria
L’amore che non è, che non accoglie, che non è felice. Ma che trova una sua oasi, temporanea quanto fallace, nel momento dell’attrazione fisica.
Track 5: Via dei Colli
Incomunicabilità e sotterraneo risentimento di una coppia matura.
Track 6: Posto
Può essere considerata una canzone d’amore; ma vi compare nel suo contesto un corpo estraneo: è l’intera società, e genera un senso di repulsione.
Track 7: Frecciarossa
Storia di una relazione sperata e non nata, totalmente velleitaria.
Track 8: Moira Conti
Un rapporto tra un uomo maturo e una donna (troppo) giovane; un rapporto sincero, non inquinato da interessi più o meno venali. Ma comunque squilibrato destinato a vita breve.
Track 9: Abitudine
Un valzer – quasi un valzer “musette” – per gli amori che ci si dichiara eterni e che eterni non sono.
Track 10: Lella
Una rivisitazione del vecchio successo di tanti anni fa. Il tema, nonostante il tempo trascorso, è di grande attualità, ed è in sintonia con gli altri brani dell’album. Presa d’atto di un fenomeno di cui solo ora si sta prendendo piena coscienza.
Track 11: La gente, la città
Fuori tema, un divertimento conviviale- musicale-corale, in evidente contraddizione con il primo brano dell’album, in omaggio a quella che, ad onta dell’essere sgangherata, sconclusionata e laida, rimane pur sempre la città più bella del mondo.

PIAZZA DI SPAGNA. ALLE QUATTRO
C’è forse un senso a restare l’estate in città?
In tasca le mani e svuotarla ogni giorno di più.
Provando a contar tutti gli aghi dei pini di Roma.
Sperando che arrivi l’autunno a portar novità.
C’è forse un senso a restare in questa città?
Pesante per tanto passato che mai tornerà
Come una vecchia seduta sui propri ricordi,
Che tanto ci stancano e forse anche fanno pietà.
Prova un momento a volare sui tetti di Roma,
Sbirciando negli attici ariosi di chi ha preso di più!
Borghesi coatti, custodi distratti non lasciano che spoglie,
Che dopo un gabbiano ormai sazio per via lascerà.

Qualcuno ha detto, a volte tornano….
Il tempo, la politica, la vita, l’amore, le illusioni, la triste e trascinata esistenza quotidiana sono balzate dinanzi a noi con un realismo crudo, disincantato, velato da una delusione che troppo a lungo ha albergato nei sentimenti del cantautore.
Ora che è tornato con la sua voce calda, diverso nella sua maturità non ci resta che ascoltarlo!

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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