Bravonline – Cantautori italiani
Canzone d'autore italiana e musica di qualità



Canzone d'Autore

13 April 2015

Gli uomini a colori di Piergiorgio Faraglia

Altri articoli di »
Articolo scritto da: Elisabetta Malantrucco
Tags: ,

 

Di Elisabetta Malantrucco

È uscito il 17 marzo – data significativa perché data di compleanno – il disco di esordio di Piergiorgio Faraglia, cantautore e chitarrista di lungo corso e di grande spessore.

L’Uomo Nero: questo è il titolo dell’album e anche della traccia ‘guida’; un brano potente con cui l’artista ha vinto l’edizione 2014 del premio Botteghe D’autore e si è aggiudicato quello come migliore interprete al de André.

Parlare di disco di esordio per un artista che – come musicista, produttore e anche fonico – da trenta anni bazzica le scene, il palco, i mixer, le quinte, gli amplificatori, le casse … (e si può continuare) con le corde in tasca e la chitarra sulla spalla, è già una chiave di lettura di questo lavoro che è nato e cresciuto, poi è andato in letargo; poi si è svegliato e ci ha ripensato; poi è tornato ed è cambiato.

5-500Un po’ come nella vita di ognuno di noi, uomini di questa terra alla ricerca di quello che ‘non ha nome e mai ce l’avrà’, per citare una vecchia e immortale canzone.

Ma in qualche modo su questo torneremo.

Ora invece ci vorremmo concentrare sul sound di questo album, dagli arrangiamenti essenziali, chiari e senza compromessi. Questo è – senza se e senza ma, senza misure, senza sfumature e senza chiaroscuri – un disco Rock. Solo e semplicemente Rock.

Come il sogno di un bambino con la chitarra.

Un disco di chitarre elettriche, chitarre acustiche, slide, basso e batteria. Un lavoro pulito, ben fatto, che scorre liscio e carica di energie. Un disco bello, soprattutto, costruito con cura e con perizia, senza inutili fronzoli, ma con la tecnica artigiana dell’italiano quando l’italiano c’è. Perché se i richiami sono americani, il Rock è senza dubbio italiano: non provinciale, banale o già sentito. Ma originale e italiano.

Questa è un’opera che si lascia sentire, che fa muovere e ricarica il corpo e tutto questo è reso possibile anche dall’egregio lavoro dei compagni di viaggio e di musica del cantautore romano: Lucrezio De Seta (batteria), Saverio Capo (basso) – che ha prodotto il disco insieme con Mirko Cascio e con Faraglia – e Armando Serafini (chitarra acustica in Chiamami padre e Ali di pane).

Ed infine e non per ultimo – anzi, facciamo pure un ideale passo indietro – gli undici brani che compongono il disco sono canzoni d’Autore e seguono – a parere di chi scrive – un ideale filo conduttore: quel filo conduttore che ognuno di noi segue nella vita anche se poi si sfilaccia si spezza si consuma, segue percorsi inaspettati. Ad ascoltare per bene i testi, non incontriamo paesaggi, o edificanti storie d’amore; incontriamo piuttosto uomini, uomini neri, rossi, a colori, uomini di gomma, uomini che scappano, uomini che tornano, uomini che non capiscono, che si confrontano, che si perdono: ‘Ma quello che mi manca è quello che non dici / Ma quello che mi manca è quello che non fai / Ma quello che mi manca è quello che non vedi / Ma quello che mi manca è quello che saresti ma non sarai.’

Uomini che si muovono, infine, nella loro solitudine, sia quando mantengono la propria integrità, sia quando la perdono rimbalzando come una palla di gomma nel mondo e nella società. Uomini tutti che combattono comunque col proprio Bau Bau: con l’Uomo Nero che vieta, impedisce, impaurisce, blocca, sospende, ingorga, tortura, distrugge.

Esistono mondi dove l’Uomo nero però è domato e dove gli uomini a colori si muovono assieme, facendo marameo alla solitudine. Uno di questi luoghi è per esempio la comunità Emmaus, dove Faraglia ha presentato in anteprima il disco lo scorso dicembre. Emmaus è un movimento internazionale fondato dall’Abbé Pierre e conta molte strutture in Italia e in altri 40 Paesi nel mondo. Emmaus lotta contro la miseria e per la realizzazione della dignità dell’Uomo.

L’Uomo che – anche nel disagio e nell’emarginazione – resta sempre a colori.

Piergiorgio Faraglia. L’Uomo Nero.

Track list:

1. Avete visto mio fratello
2. Gomma
3. Rosso
4. L’uomo nero
5. Chiamami padre
6. L’importanza
7. Dimmi
8. Da solo
9. Cuore di grano
10. Troppo
11. Ali di pane

Credit:

  • PIERGIORGIO FARAGLIA: voce, chitarre acustiche, chitarre elettriche, slide, cori
  • SAVERIO CAPO: basso e cori
  • LUCREZIO DE SETA: batteria
  • ARMANDO SERAFINI: chitarra acustica nei brani Chiamami padre e Ali di pane
  • Testi e musiche PIERGIORGIO FARAGLIA
  • Produzione artistica PIERGIORGIO FARAGLIA, SAVERIO CAPO e MIRKO CASCIO
  • Arrangiamenti PIERGIORGIO FARAGLIA, SAVERIO CAPO E LUCREZIO DE SETA
  • Registrato da PIERGIORGIO FARAGLIA al TENPEOPLETOWN STUDIO, Sellano (PG)
  • ad eccezione di CHIAMAMI PADRE e ALI DI PANE registrate dal vivo
  • da PIERGIORGIO FARAGLIA e SAVERIO CAPO al TINY HUTS STUDIO, Roma
  • Mixato da MIRKO CASCIO al LAPTOP STUDIO, Roma
  • Mastering MASSIMILIANO NEVI, BITBAZAR, Roma


autore articolo:

avatar
Elisabetta Malantrucco





 
 

 
Giuni Russo

GIUNI RUSSO “Armstrong”

Uscirà il prossimo 8 settembre, in versione doppio cd, vinile da collezione e digital download, “Armstrong” il nuovo album di inediti postumo di Giuni Russo. Otto brani risalenti al 1980 composti da Giuni Russo e M...
by Gloria Berloso
0

 
 

Cardinali, benedizioni, Sanremo e lettere a Tenco

Quando un cardinale ritwitta il ritornello di una tua canzone e non sei alla messa della domenica devi chiederti cosa c’è che non va. È obbligatorio. La vita non è perfetta e talvolta non solo non ti aspetta quando cadi, m...
by Elisabetta Malantrucco
0

 
 

Il nuovo album di CESARE BASILE “U Fujutu su nesci chi fa ?”

“Non è invece in mio potere restare costantemente rivolto verso il mare e confrontare la sua libertà con la mia. Verrà il tempo in cui dovrò volgermi verso la terra e affrontare gli organizzatori della mia oppressione...
by Alessandro Calzetta
0

 

 

Genova ricorda Luigi Tenco

A cinquanta anni dalla scomparsa un concerto di Roberta Alloisio e Armando Corsi al Teatro della Tosse, una mostra e visite guidate gratuite alla scoperta della Genova di Tenco e dei cantautori. Assessore alla cultura e al turi...
by Alessandro Calzetta
0

 
 

Il 13 GENNAIO esce “TERESA CANTA PINO”, un inedito omaggio in chiave folk d’autore a Pino Daniele

A 5 anni di distanza dal suo ultimo album, TERESA DE SIO torna con un nuovo progetto discografico. Il 13 gennaio esce “TERESA CANTA PINO” (prodotto da Luisa Pistoia e Carlo Gavaudan per Sosia&Pistoia e da Teresa De S...
by Alessandro Calzetta
0

 




0 Commenti


Pubblica un primo commento!


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *