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FORSE UN UOMO – MEDITERRANEO – SANDRO LUPORINI

 

Tengo nel mio cassetto da tempo questo CD, rappresentato dal mare con un dipinto di Sandro Luporini in copertina.


Premetto che non è un disco di facile ed immediato ascolto né si può ascoltare un brano piuttosto che un altro. Le canzoni devono essere ascoltate tutte senza tralasciare nulla perché scopri solo così il messaggio dell’autore dei testi, Sandro Luporini, coautore delle canzoni del Teatro Canzone di Giorgio Gaber, e da Giulio D’Agnello, Meme Lucarelli, Giorgio Luporini e Marco Caneva (musiche). Gli interpreti principali in questo disco sono : Giulio D’Agnello, Meme Lucarelli, Giorgio Luporini e Mario Tintor. Gli arrangiamenti e la direzione musicale è di Marco Caneva.

Confesso che la prima volta che ho ascoltato l’album stavo svolgendo alcuni lavori domestici ed il primo brano ADAMO 2009 mi ha inviato un messaggio che mi ha per un attimo indispettito  ( Io se fossi stato il Padre Eterno la donna l’avrei fatta più scema così non ci sarebbe stato alcun problema), così ho interrotto il mio lavoro di routine, mi sono avvicinata alle casse, mi sono seduta comoda e ho atteso con curiosità le altre canzoni sapendo che erano state scritte da Luporini, rimasto a fianco di Gaber. Per molti anni io avevo seguito in Teatro le opere del celebre cantautore ma alla metà degli anni settanta l’avevo contestato per una sorte di cambiamento ideologico, accusandolo di qualunquismo. Questo ricordo del passato non ha condizionato assolutamente l’ascolto delle canzoni che sono seguite ed il mio intuito mi ha dato ragione. Con QUELLO CHE ACCADE DOPO, i miei sensi si sono addolciti quando la bella e calda voce di Giulio D’Agnello spumeggiava Forse se un odore inconfondibile restasse per sempre indelebile sulla pelle di una donna innamorata allora e solo allora noi capiremmo la vita. IRONIA AMICA MIA, descrive l’incapacità di capire veramente la consistenza dell’amore, della convivenza e la paura di rimanere soli.  FORSE UN UOMO, che da il titolo all’album, rivela il riconoscimento che l’incontro con la donna porta allegria ed è una realtà raggiunta con fatica e che, all’amore infinito non si può rinunciare.

Trattenendo il respiro ho ascoltato IL TESTIMONE, per me una canzone stupenda e degna di un Premio d’Autore ( com’è buffo l’uomo che aspira all’eternità..l’uomo nel pensare è l’animale più fecondo con la sua vita gremita di fatica per partorire lo spirito del mondo..la donna invece partorisce veramente e senza usar troppo la mente si guarda i seni, si sfiora i fianchi e poi la vita con pudore e chi lo sa, magari adempie al suo dovere verso l’eternità..). IL LETTO rappresenta la libertà ( dove io come posso, amo!).  L’ESPERIENZA DELL’ASSENZA la dedicherei a molti uomini italiani  (dilaga la paura della donna…viviamo ancora in casa con la mamma…manca la voglia di crescere un po’…Un po’ di sesso quasi improvvisato soltanto qualche frizzo compiaciuto senza pretendere la fedeltà..). L’IMPERDONABILE IDIOZIA riconosce l’importanza della donna, perché un rapporto d’amore non è un film dove si piange per qualcosa che non c’è.

MA IL DOLORE e LA PAZZIA  sono due brani molto intensi ,a mio dire stupendi e concludono questo preziosa opera autentica e significativa,  rivolta a chi vuole capire che cos’è l’amore attraverso la purezza del linguaggio della musica, interpretata con maestosità da chitarre, cuatro, oud, strumenti a fiato latinoamericani, tiple, saz, guitarron messicano e percussioni.

Ma il dolore è una cosa importante e cercare di scacciarlo non serve a niente…il dolore è l’amico più sincero se vuoi riuscire a crescere davvero.

La pazzia….siamo in presenza di un oscuro male che senza accorgerti ti assale e non puoi capirlo…se la pazzia fosse un dolore, dentro ogni casa ci sarebbe un urlo.

Forse un uomo questo lo sa.

 

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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