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FOLKEST 2014 – 36a edizione – “Chiedo scusa al Sig. Gaber” con Enzo Iacchetti

FOLKEST 2014 – 36a edizione – Chiedo scusa al Sig. Gaber” con Enzo Iacchetti, Wiz Orchestra e Accademia Naonis di Pordenone diretta dal m° Valter Sivilotti A SPILIMBERGO per “FOLKESTINFESTA”, sabato 26 luglio

mercato ore 10,30 “Musica tra la gente” con Ciacciabanda Street Band Italia
Giuseppina Casarin e il coro Le Cicale Italia
piazza Garibaldi ore 11,00 Gruppo di musica d’insieme della scuola di musica Gottardo Tomat
corso Roma ore 15,00 Vieni a Provare uno strumento con i docenti della scuola di musica G. Tomat
Torre Orientale ore 16,00 proiezione video storici di Folkest
corso Roma ore 20,00 musica tra la gente con Ciacciabanda Street Band Italia
Piazza Garibaldi ore 21,15 Giovanni Giusto Veneto ore 22,30 Ambra Pintore Sardegna
Piazza Duomo 21,30 “Chiedo scusa al Sig. Gaber” con Enzo Iacchetti, Wiz Orchestra e Accademia Naonis di Pordenone diretta dal m° Valter Sivilotti

INGRESSO A PAGAMENTO IN PIAZZA DUOMO

Complessa e articolata, come da consolidato copione, la giornata del sabato durante lo svolgimento di FolkestInFesta. Tante le proposte offerte al numeroso pubblico che per l’occasione si raccoglie intorno al centro storico della città del Mosaico, per un’autentica kermesse di musica e cultura resa possibile grazie al contributo della Regione e del Comune di Spilimbergo, della Fondazione CRUP, sotto l’alto patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Ministero della Cultura della Slovenia, dell’Unesco e delle province di Udine e Pordenone e di sponsor, come Generali, Eurotech, Vini di Castelcosa e FriulPromo. A partire dalla mattina, moltissimi gli artisti che sui palchi o in mezzo alla gente porteranno le musiche e l’atmosfera di Folkest. La Ciacciabanda Street Band, un gruppo di amici (di cui alcuni giovanissimi) che amano la musica e vivono di musica. Amici che, spesso, si trovano a condividere le varie realtà bandistiche e musicali presenti in Toscana. Metti che due di loro, una sera, si trovino a parlare della loro necessità impellente, di questa “sensazione” che li perseguita ogni momento, di queste melodie che si affollano nella mente cercando uno sfogo concreto, delle dita che vogliono muoversi, ….metti che gli altri condividano a pieno questo “stato”… Ed ecco che, accompagnata da una gran voglia di sperimentare e di condividere la propria musica, nasce la CiacciaBanda. A seguire, Giuseppina Casarin e il coro Le Cicale, un progetto avviato da Giuseppina Casarin, da anni impegnata con Gualtiero Bertelli nella Compagnia delle acque, che mette insieme diverse realtà del territorio veneto e friulano: Cristina Bettin, Elisa Giolo, Adriana De Toni, Michela Longhin e Caterina Salvi del Coro Voci dal Mondo di Venezia; Patrizia Bertoncello e Mariagrazia Pastori dal Friuli; Cinzia Ferranti e Martina Ferraboschi, attente interpreti del canto contadino italiano. Canti di tradizione orale che toccano temi legati al mondo popolare: il lavoro, la fatica, la festa, l’amore, l’emigrazione, la guerra, la ritualità religiosa, armonizzando le espressioni della vocalità sia in forma solistica che corale. La sera, sul palco di piazza Garibaldi, Giovanni Giusto: Colonne sonore teatrali, canzoni che parlano dei casi della vita con grande poesie e dritte al cuore della gente. Dalle osterie della pianura veneta fino ai palchi dei teatri più importanti con la Compagnia dei Pazzi, cantando in veneto e in italiano Giovanni Giusto e la sua pattuglia di musicisti , sulle onde del travolgente successo al concorso Suonare@Folkest, si propongono come una delle grandi novità dell’estate 2014.
Sullo stesso palco, a seguire Ambra Pintore, meritevole vincitrice assoluta del concorso “Suonare@Folkest 2014”: nasce a Roma da padre sardo e madre di origine siciliana nata e vissuta in Etiopia. Dopo aver studiato danza classica intrapreso la carriera teatrale e televisiva, Ambra si dedica alla musica coltivando una passione che risale fin dall’infanzia e che le consente di sintetizzare le sue esperienze professionali e umane E’ salita sul palco dell’Ariston, a Sanremo 2010, cantando in logudorese alcuni versi della canzone di Nino D’Angelo “Jammo jà”, un inno al Meridione e alle sue culture. Abitualmente canta in francese, somalo, inglese, arabo, pugliese, napoletano ma il punto di partenza è la lingua sarda rappresentata da brani interpretati in logudorese, campidanese, catalano e gallurese’.
Infine, il gran finale in piazza Duomo con “Chiedo scusa al Sig. Gaber” con Enzo Iacchetti, Wiz Orchestra e Accademia Naonis di Pordenone diretta dal m° Valter Sivilotti.

CHIEDO SCUSA AL SIG. GABER
testi di Enzo Iacchetti e Giorgio Centamore

con WITZ ORCHESTRA e M. FRANZOSO

Orchestra dell’ACCADEMIA NAONIS diretta dal M. VALTER SIVILOTTI
L’esigenza di un omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani del Novecento, viene da Enzo Iacchetti come un irrefrenabile desiderio per suggellare la sua amicizia con Gaber anche a undici anni dalla sua scomparsa. Così nel 2010 nasce il disco che da’ il titolo a quello che sarebbe diventato anche uno show teatrale.
Mario Luzzato Fegiz, sulle pagine del Corriere della sera scrive: Con la triestina Witz Orchestra e il maestro Marcello Franzoso, Iacchetti compie la rifondazione del repertorio di Gaber. I brani sono riscritti e farciti da inserti musicali di varie provenienze, da Jovanotti a Zucchero. Le canzoni diventano un esilerante Helzapoppin, Barbera e champagne, Porta Romana, Il Cerutti Gino, Il Riccardo, La torpedo blu, insomma tutta la prima produzione di Gaber, rivista e con perizia arrangiata, un Geniale Scempio.
Nello spettacolo dal vivo Enzo recita, tra un brano e l’altro, monologhi originali scritti insieme al suo autore Giorgio Centamore, che parlano ancora oggi di un’Italia di stampo decisamente medioevale, in attesa finalmente di un nuovo Rinascimento.
Non poteva mancare anche un omaggio anche al grande Enzo Jannacci con Una fetta di limone, diventata famosa grazie al duo Jaga Brothers (Jannacci-Gaber, per l’appunto).

L’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone, al suo quindicesimo anno di attività, è unanimemente riconosciuta fra le più rappresentative orchestre regionali. Composta da musicisti provenienti dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal vicino Veneto, nel suo curriculum può vantare numerose collaborazioni con solisti e direttori di fama internazionale. Nel 2009, con lo spettacolo tributo al grande ballerino russo Nureyev Voglio essere Libero, diretto dal maestro Sivilotti ha vinto il premio Anita Bucchi per miglior musica per balletto italiana del 2009.
A Folkest sarà diretta dal maestro Valter Sivilotti, che con il festival friulano collabora in forma stabile e già lo scorso anno ebbe modo di dirigere le produzioni speciali con Simone Cristicchi, Allan Taylor e Antonella Ruggiero.
La simpatia e la forte capacità di comunicazione di Enzo Iacchetti farà poi da collante di uno spettacolo che colpisce il pubblico per la capacità di affascinare variando continuamente le atmosfere.
Due ore di grande musica, dove però la forza della parola sarà in primo piano, due ore che ci faranno riscoprire un Gaber attualissimo e un Iacchetti vero animale da palcoscenico; quindi uno show gioioso, che ricorda un Gaber allegro, all’apparenza meno impegnato, ma nello stesso tempo cinico e attuale anche nelle sue canzoni da TV in bianco e nero.

 

About Gloria Berloso

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Sono nata a Gorizia il 17 dicembre 1955, piccola città del Friuli Venezia Giulia. Attualmente vivo in un piccolo paese in campagna. Fin da bambina ho ascoltato la musica attraverso i dischi che mio padre faceva arrivare d’oltre oceano. A metà degli anni ’80 per la predisposizione ad organizzare eventi e concerti ho iniziato a concretizzare dei progetti. ovvero la creazione di festival rock dove far esibire complessi emergenti. La mia casa è stata un punto d’incontro per tantissimi giovani e il deposito temporaneo dei loro strumenti.. In seguito molti hanno copiato questa iniziativa. Ho collaborato con alcuni artisti di ottimo livello ed organizzato manifestazioni teatrali curandone la direzione artistica, la presentazione e la critica giornalistica. Attualmente collaboro solo ed unicamente per pura passione con artisti che in me hanno fiducia e per un legame di bella e spontanea amicizia.

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