End Times (FINE DEI TEMPI) - EELS
Se il mondo intero facesse musica come Mark Oliver Everett, alias "E", per raccontare le problematiche familiari, i rapporti con i genitori, la malattia mentale ed il suicidio della sorella, la morte del padre, il cancro che ha ucciso la madre ovvero la realtà che può rappresentare ognuno di noi, sarebbe un mondo migliore fatto di suoni ed armonie. I suoi "album" sono opere d'arte: c'è un uomo che vive la sua sofferenza tramutandola in musica e fin dal primo ascolto t'impressiona e ti emoziona. "E" è un uomo semplice che ama la vita, il suo cane, i suoi strumenti ed i suoi amici. Ha un aspetto trasandato per la sua lunga barba e ha difficoltà a rapportarsi con la moglie.
L'Album END TIMES (la fine dei tempi) traccia ancora una volta questa sua sofferenza con Begginning, Gone Man, In My Younger Days, A Line In The Dirt, End Times ma con il brano finale On My Feet forse "E" comunica che ha trovato la serenità e la pace............
Io sono un uomo d'infinito dolore più grande, bellezza
E in piedi non è facile in questi giorni
Ma tu sai che io sono abbastanza sicuro che ho vissuto peggio
Ed io sono certo di riuscire a fare il colpo
Gli Album EELS precedenti sono diversi nei contenuti e nei suoni. In END TIMES, Mark Oliver E guarda la speranza e ciò dui cui ha bisogno ma parla anche delle delusioni d'amore e le sue crisi, dei tempi andati. La musica è eccellente.
La registrazione effettuata nel suo scatinato di Los Angeles è perfetta. Ottima l'organizzazione della Vagrant,
l'album è venduto direttamente ad un costo inferiore anche su vinile.
Gloria Berloso
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