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Cantautore, vita precaria

[pullquote_left]Pietro Sidoti e Giuseppe Battiston a teatro per ‘Il precario e il professore’, martedì 17 a Gradisca (GORIZIA) [/pullquote_left]

Cinque anni fa, il suo esordio ‘Genteinattesa’ si aggiudicava la Targa Tenco. Una sorpresa nazionale, ma non per chi, in regione, già da anni conosceva il lavoro di Piero Sidoti, cantautore udinese con passioni letterarie (“ultimamente però – ammette – ho abbandonato i romanzi per trovare ispirazione nella divulgazione di fisica quantistica e astrofisica”), gusto per l’ironia e approccio ‘teatrale’ alla scrittura e allo spettacolo.

Per la serie ‘scusate il ritardo’, esce finalmente il tanto atteso secondo album, intitolato ‘LA LA LA’, prodotto da Fuorivia e con tante firme prestigiose. Non ultima quella di Gianluca Buttolo, che ha firmato il primo video, ‘Non ricordo che cosa ho sognato’. Giuseppe Battiston con Piero a teatro per ‘Il precario e il professore’, martedì 17 a Gradisca (Gorizia).


Quando i cd si vendevano, 5 anni di attesa erano un’eternità. E oggi?
“Il disco forse è uscito un po’ in ritardo, visto che alle canzoni lavoro da tanto tempo. La registrazione è durata un anno, in diverse sessioni, ma se posso dire la mia, è molto moderno e più bello dell’altro!”.


Rispetto all’esordio, cos’è cambiato?
“C’è meno pesantezza e superficialità, più leggerezza che va nel profondo delle cose. Certo, la matrice non è cambiata, ma ne ho guadagnato in forma canzone”.


Cos’è nel 2015 un cantautore?
“E’ come un panda senza Wwf, e in più in Italia c’è una tale differenza tra la musica di consumo e tutto il resto che neanche Sanremo ha capito cosa sia la prima… Fortunatamente io non ascolto più i cantautori, ma sono onnivoro e vado dalla contemporanea all’heavy metal. Però capisco come funziona, se sfondi  nel mercato: il pubblico vuole sempre quello, dischi-fotocopie. La crisi discografica, che ha preceduto quella economica, ci ha restituito forse maggiore libertà”.


Nel tuo caso, anche quella di essere attore?
“L’altro era un disco nettamente teatrale, questo ha più anime: una sociale, una poetica, una naif. Non è stato pensato in funzione di uno spettacolo, anche se alla fine con l’amico Giuseppe Battiston porto in giro ‘Genteinattesa-Il precario e il professore’ (a Gradisca martedì 17, a Udine venerdì 20 per Contatto, ndr): è uno spettacolo teatrale vero, con metà canzoni del vecchio disco e metà del nuovo. Il precario sono io, che nella vita vera insegno matematica, Beppe è il professore: un dispensatore di vaticini che vive di espedienti, un filosofo del nulla e della superficialità, molto attuale. Di tipi così ne vedi dappertutto, dalla politica ai talent, ai bar”.


Da artista, cosa desideri?
“Dovrei dire: ‘solo divertirmi’, ma non sono un falso: se i miei dischi vendono e mi chiamano a Sanremo, non mi fa schifo…”.

About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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