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“Apriti Sesamo”, Il Tesoro di Franco Battiato

[pullquote_left]Subito in vetta alle classifiche l’ultimo album di Franco Battiato. Tra storia, rabbia e speranza una fotografia inedita del nostro Paese.[/pullquote_left]

Fresco di nomina di Assessore alla Cultura della Regione Sicilia, Franco Battiato è tornato da pochi giorni sulla scena musicale con il suo ultimo lavoro dal titolo “Apriti Sesamo”. A sei anni dall’ultimo album di inediti, Battiato è balzato subito in testa alla classifica dei cd più venduti, scalzando i Muse con “The 2nd Law”. Sono dieci i nuovi brani contenuti in “Apriti Sesamo”, in cui il cantautore di Riposto fotografa senza peli sulla lingua e con un tocco di ironia l’Italia di questi ultimi anni. E per farlo, non a caso, Battiato rievoca la favola di Alì Babà e dei quaranta ladroni che, proprio con la formula “Apriti sesamo”, aprivano la roccia di una caverna che nascondeva inimmaginabili tesori.

“Viviamo in un mondo orribile, siamo in cerca di un’esistenza” un mondo in cui “nessuno si vergogna di dire menzogna”, scrive Battiato assieme al filosofo Manlio Sgalambro in “Passacaglia”, il primo singolo del nuovo album, un libero adattamento della composizione classica “Passacaglia della vita” del sacerdote e compositore seicentesco Stefano Landi.

E’ un disco dalle sonorità orecchiabili, caratterizzato dalla consueta leggerezza che esprime la musicalità di Battiato, ma allo stesso tempo è un lavoro intellettualmente stimolante dal punto di vista della ricercatezza dei testi. Tante le citazioni e i riferimenti storici, letterari e musicali presenti in “Apriti Sesamo”, da Santa Teresa d’Avila (“Un irresistibile richiamo”) a Dante Alighieri (“Testamento”) passando per il poeta arabo-siciliano Ibn Hamdis (“Aurora”).

Oltre alla rivisitazione di Landi in “Passacaglia”, caratteristica e suggestiva è la lettura di Orfeo e Euridice di Gluck in “Caliti Junku” in cui dialetto siciliano e lingua inglese si fondono armoniosamente: Caliti junku, ca passa la china (Abbassati, o giunco, e lascia che la piena passi), “Do you see the dramatic escalation of violence? The world outside is insane, it’s full of evils”. Perché rinunciare e rassegnarsi? Sembra chiedersi Battiato in una sorta di messaggio di auspicio e di speranza in contrapposizione al quadro disarmante tracciato nei testi.

Un Battiato che prosegue quel percorso spirituale e meditativo iniziato oltre quindici anni fa tra metafisica, spiritualità ed esistenzialismo (“La musica ad alti livelli mi fa capire che esiste il divino. Ma in maniera matematica, non sentimentale o istintiva”).

 E lo stesso autore, infatti, commenta così la sua ultima fatica: “Vent’anni fa non avrei potuto farlo con questa concentrazione: è stata la prima volta che mi sono alzato dal letto in piena notte per scrivere. Ma più passa il tempo, più sto tornando alla mia infanzia”.

Il cantautore siciliano darà inizio all’Apriti Sesamo Tour 2013 al Teatro Creberg di Bergamo. Il tour proseguirà poi nei principali teatri italiani e, da quanto si apprende, lo spettacolo dal vivo sarà un viaggio tra diversi generi, dal pop fino ad arrivare ad arrangiamenti classici, passando per l’elettronica e la lirica, tra citazioni colte ed ironia. Nel gioco tra suoni e parole, il cantautore-poeta, coniugherà come sempre l’avanguardia e la cultura popolare.

Informazione di servizio: i biglietti sono in vendita online attraverso le rivendite segnalate anche dal sito ufficiale del cantautore al link www.battiato.it

 

[box_dark] Tutte le date dell’Apriti Sesamo Tour 2013

  • 19 Gennaio a Bergamo – Teatro Creberg,
  • 20 Gennaio a Padova – Gran Teatro Geox
  • 21 Gennaio a Torino – Teatro Regio
  • 24 Gennaio a Udine – Teatro Nuovo Giovanni Da Udine
  • 25 Gennaio a Brescia – Teatro Grande
  • 27 Gennaio a Livorno – Teatro Goldoni
  • 28 e 29 Gennaio a Bologna – Europa Auditorium
  • 31 Gennaio e 1 Febbraio a Milano – Conservatorio “G. Verdi”
  • 6 Febbraio – Novara
  • 7 Febbraio a Mezzocorona (Tn) – PalaRotari
  • 8 Febbraio a Ravenna – Pala De Andrè
  • 9 Febbraio a Genova – Teatro Carlo Felice
  • 11 Febbraio a Verona – Teatro Filarmonico
  • 12 e 13 Febbraio a Reggio Emilia – Teatro Valli
  • 15 Febbraio a Senigallia – Teatro La Fenice
  • 16 Febbraio a Pescara – Teatro Massimo
  • 18 Febbraio – Avellino
  • 20 e 21 Febbraio a Roma – Auditorium della Conciliazione
  • 25 Febbraio – Napoli
  • 3 Marzo a Firenze – Teatro Comunale
  • 6 Marzo a Como – Teatro Sociale

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About dario borlandelli

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Nato a Roma nel 1980, giornalista, lavora presso la Fondazione per le Autonomie Locali del Lazio come responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa. Capo Redattore di “Lazio378”, la rivista settimanale per gli Enti Locali del Lazio, collabora anche con diverse testate della Capitale, tra cui Corriere di Roma e Corriere di Roma Magazine. In passato è stato responsabile dell’ufficio stampa dell’Assessorato agli Enti Locali e Sicurezza e dell’Assessorato alla Piccola e Media Impresa della Regione Lazio. Ha collaborato, inoltre, per il Consiglio regionale del Lazio come addetto stampa. Insieme a Daniele Stefanucci, webmaster romano, cura i contenuti del sito www.francescoguccini.net, un portale di informazione, nonché un omaggio, sul cantautore modenese.

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2 comments

  1. avatar

    Sei unico la tua energia mi fa oltrepassare i momenti di malinconia con forza grazie

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