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Marianne farà “boum”?

FORLI’ – Un contratto con la Sugarmusic di Caterina Caselli, una parte nel film di Matteo Garrone sul set con Vincent Cassel. Giovanna Gardelli, in arte Marianne Mirage, a soli 23 anni spicca il volo dalla malinconica Forlì, come lei stessa la definisce, alla ribalta nazionale. A settembre uscirà il suo primo singolo targato Sugar e durante l’estate ha aperto i concerti di grandi artisti come Arisa, Patty Pravo, Tiromancino e Raphael Gualazzi accompagnata da altri forlivesi. I musicisti della sua band infatti vengono dal Deposito zero: Mattia Dallara, Marco Battistini e Nicola Rosetti. La strada artistica di Giovanna, ex studentessa del liceo classico Morgagni, laureata in Lettere e filosofia a Bologna, parte proprio dalla sua casa in zona Romiti dove suo padre, pittore e marinaio, le faceva ascoltare musica di ogni genere, dal jazz alle canzoni greche. Da due anni vive a Milano dove ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la guida di Giancarlo Giannini, ma a Forlì torna spesso per lavoro e solo fino a qualche anno fa faceva la hostess di sala alle mostre del San Domenico. “L’ultima mostra che ho fatto? Quella sui Fiori. Tutti i soldi che guadagnavo li spendevo per viaggiare. Ho sempre amato partire da sola: Berlino, Londra Parigi, Dublino. Ho suonato in ogni città facendomi ospitare sui divani degli hotel e incontrando le persone più diverse”. 

70956936f42753d020dd46f6ae1b6dbb75c47631Paese che vai lingua che impari e così Giovanna,
 che già all’età di dieci anni suonava la chitarra da autodidatta e cantava, comincia a scrivere canzoni in inglese e in francese oltre che in italiano. “La musica era il mio mondo fin da ragazzina. Mi portavo la chitarra a scuola e quando suonava la ricreazione invece di andare a chiacchierare mi mettevo a strimpellare”. La gavetta nei club, anche forlivesi, l’ha portata lontano. Una sera di un anno e mezzo fa in un locale a Milano, l’incontro fortunato. “Di giorno frequentavo il Centro Sperimentale e la sera mi esibivo nei club. Una sera ero sui Navigli, un ragazzo che lavorava nella Sugar mi ha sentita cantare e mi ha chiesto se volevo fare un provino con l’Etichetta. Ho accettato, ho suonato tutti i pezzi che avevo scritto e arrangiato nel corso degli anni. Mi hanno chiesto di tornare il giorno dopo e poi mi hanno offerto di lavorare con loro. Se c’era la Caselli? Certo ma non solo lei. Sugli artisti decidono tutti i componenti dell’Etichetta musicale. Lì funziona così. Com’è Caterina? Simpatica, quando le ho detto che non mi avevano presa al festival di Castrocaro mi ha detto «non ti preoccupare non hanno preso neanche me!»”. 

A ispirare alcune canzoni di Marianne
 è stata proprio Forlì. “E’ una città malinconica e anche un po’ deprimente ma questo non è sempre negativo. I giri in bicicletta nel centro desolato mi hanno ispirato alcuni testi a cui tengo”. Dalla musica alla recitazione il livello resta alto. Nei mesi scorsi Giovanna ha preso parte alle riprese del film di Matteo Garrone (autore tra gli altri di Gomorra e l’Imbalsamatore) “Il racconto dei racconti” in uscita il prossimo anno. Sul set ha conosciuto anche Vincent Cassel tra i protagonisti. “La mia è solo una piccola parte, sono una delle nobil donne che prendono parte ad una festa. Abbiamo girato in un castello vicino Roma. Com’è Cassel? Che era bello si sapeva ma ho scoperto che è anche simpatico”. Garrone me lo ha presentato il regista Giuseppe Piccioni, frequentando il Centro sperimentale sono spesso a Roma per i provini”. 

A Forlì Giovanna ha frequentato l’Accademia Perduta
 del Piccolo con Daniela Piccari e Lucia Vasini e ha lavorato con Roberto di Camillo e Giorgia Maddamma sperimentando il teatro di danza. Esperienze fondamentali per raffinare la sua arte sia come cantante che come attrice. Sempre a Forlì ha anche interpretato uno dei suoi primi ruoli, quello di una ragazza autistica nel film di Antonio Monti (forlivese, regista della trasmissione Tv le Iene) “Monkey Boy”. Nel suo bagaglio musicale ci sono invece i Nirvana e la psichedelia e anche i Mothers Lovers oppure Iggy Pop. “Mi piacciono voci un po’ sofferte e storie un po’ crude, non sole-cuore-amore”. Tra le canzoni di Marianne che già si possono ascoltare su Youtube c’è la cover di “Boum” di Charles Trenet, con un video girato da lei stessa. “La cover è piaciuta, gli editori francesi di Parigi mi hanno mandato in omaggio il primo spartito originale di Trenet del 1938”. Anche nel singolo in uscita a settembre, titolo ancora top secret, Giovanna è autrice e arrangiatrice e ha anche girato il video. In questi giorni molti giornali nazionali e riviste specializzate parlano di lei. E a settembre di certo farà “boum”. 

About Alessandro Calzetta

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Bio: Alessandro Calzetta (Roma, 1971), creatore e direttore del magazine www.bravonline.it è un appassionato di canzone d'autore, grafico pubblicitario (www.grafichemeccaniche.it) e webdesigner di professione (www.alessandrocalzetta.it). E' un componente del gruppo d'ascolto del The Place di Roma. Fa parte della giuria che assegna, ogni anno, le Targhe Tenco. e.mail: info@alessandrocalzetta.it Alessandro su Facebook:

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